Sono soddisfatti i Vigili Urbani della risposta dell’Assessore Balani?

L’Assessore Balani è stato di parola ed entro sette giorni ha risposto ad una interrogazione presentata da Giordano, Neri, Staderini, Bianchini, Cortonesi, Falorni e Pinassi al fine di acquisire informazioni sulle tensioni tra il Corpo di Polizia Municipale e l’Amministrazione comunale di cui ha recentemente parlato la stampa locale.

Questa volta lasciamo ai Vigili Urbani la replica alla risposta che normalmente spetta ai Consiglieri comunali: siete soddisfatti della risposta dell’Amministrazione comunale?

Qui di seguito il testo dell’interrogazione e la risposta dell’Assessore Balani.

Preso atto delle notizie riportate dalla stampa locale circa il perdurare di un rapporto di conflittualità tra il Corpo di Polizia municipale e l’Amministrazione comunale e dell’annullamento per il secondo anno consecutivo della festa annuale del Corpo di Polizia municipale

considerata l’importanza dell’attività dei Vigili Urbani per molteplici servizi rivolti alla cittadinanza

 nell’esprimere viva preoccupazione per il perdurare di rapporti tesi tra il personale del citato Corpo e l’Amministrazione comunale e per le conseguenze che ciò può comportare nello svolgimento dei servizi rivolti al cittadino anche a causa del palpabile stato palpabile frustrazione che traspare dalle dichiarazioni rese alla stampa

Chiedono al Sindaco o all’Assessore competente per materia di riferire al Consiglio comunale:

-         quali iniziative abbia intrapreso l’Amministrazione comunale per ridurre il contenzioso in atto con il personale del Corpo della Polizia municipale;

-         se esistono tensioni tra l’Amministrazione comunale ed il personale del Corpo di Polizia municipale o tra il personale del Corpo ed il suo Comandate legate a problemi di natura tecnico-organizzativa;

-         se sono in atto ulteriori modifiche tecnico-organizzative per il Corpo di Polizia municipale

Risposta Assessore Balani

La rampa che arranca

I Consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano hanno presentato una interrogazione sulla cd risalita meccanica del Costone. Eccone il testo

Premesso:

che almeno da un paio di mesi non è funzionante la prima rampa della scala mobile della cd risalita del Costone

 

Considerato:

che, visto l’approssimarsi della stagione turistica, la chiusura della rampa oltre a costituire un disservizio per l’utenza non rappresenta un bel biglietto da visita della città nei confronti dei visitatori

 Chiedono al Sig. Sindaco o all’Assessore competente per materia di riferire

 1)    i motivi della chiusura della prima rampa della scala mobile della risalita del Costone

2)    la spesa necessaria al ripristino della funzionalità e su chi graveranno gli oneri

3)    i tempi entro cui il problema verrà risolto

Che fine ha fatto la prestigiosa collezione di monete antiche del Comune di Siena?

Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri, consiglieri comunali del gruppo Siena Rinasce, hanno presentato una interrogazione per acquisire una serie di informazioni sulla prestigiosa collezione di monete antiche del Comune un tempo esposta in Via della Sapienza nella vecchia sede del Museo Archeologico. Ecco il testo dell’interrogazione. 

Premesso:

che  dalle notizie in nostro possesso il Comune di Siena dispone di una ricchissima e prestigiosa collezione di monete antiche (in particolare etrusche e romane) che un tempo era esposta presso il Museo Archeologico in Via della Sapienza

che attualmente solo una piccola parte della collezione è esposta presso il Museo Archeologico ora ubicato presso il Complesso Santa Maria della Scala

Considerato:

che l’esposizione completa della collezione, accompagnata da una adeguata informazione pubblicitaria, rappresenterebbe un forte richiamo per gli appassionati di numismatica sia in Italia che a livello internazionale

 

Chiedono al Sig. Sindaco o all’Assessore competente per materia

1)      di conoscere il luogo dove è attualmente conservata la collezione indicata in premessa fornendo anche adeguata documentazione fotografica;

2)      di precisare se esiste un inventario della collezione e, in caso affermativo, di darne lettura;

3)      di precisare se è intenzione dell’Amministrazione comunale rendere l’esposizione  del l’intera collezione visibile al pubblico indicandone, in caso affermativo, i  tempi.

Il Sindaco intende prendere posizione contro la chiusura della Filiale di Siena della Banca d’Italia?

I Consiglieri di Siena Rinasce Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri hanno presentato una interrogazione sulla preannunciata chiusura della Filiale di Siena della Banca d’Italia. Qui di seguito il testo:

Premesso:

che il 12 febbraio 2015 il vertice della Banca d’Italia ha reso noto un nuovo documento programmatico che prevede la chiusura – entro il 2018 – di 22 unità territoriali della Banca d’Italia, tra cui quella di Siena;

che già in data 11 aprile 2013 l’ex Direttore Generale della Banca d’Italia, dott. Fabrizio Saccomanni, aveva manifestato ai sindacati e al Paese la volontà del vertice di procedere ad una ulteriore chiusura di Filiali della Banca d’Italia: quelle di tipo “specializzate nei servizi all’utenza” (come Siena) e quelle “specializzate in vigilanza bancaria” (23 + 6), lasciando aperte solo quelle dei capoluoghi regionali;

che questa manifestazione di volontà  faceva seguito ad un precedente piano di riorganizzazione del 2006 quando l’allora Governatore dott. Mario Draghi annunciò l’intenzione di chiudere 75 Filiali (a fronte delle 98 esistenti) con la motivazione del contenimento e della razionalizzazione dei costi, intendimento modificato in conseguenza di una trattativa sindacale che portò alla revisione del piano ed alla chiusura di 33 filiali.

Considerato che attualmente la Filiale di Siena svolge i seguenti servizi:

- Tesoreria dello Stato

- Pagamento ed emissione dei vaglia cambiari

- Cambio delle banconote e delle monete

- Esame delle banconote sospette di falsità

- Informazioni sui dati della Centrale di allarme interbancaria (CAI)

- Servizio di accesso ai dati della Centrale dei Rischi

- Ricezione esposti in materia di servizi bancari e finanziari

- Ricezione Ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario

- Attività di valutazione di campioni di prestiti stanziati a garanzia delle operazioni di politica monetaria (per gli intermediari di competenza)

- Collaborazione con la Divisione di Ricerca Economica Territoriale di Firenze per la raccolta di dati statistici presso un campione locale di oltre 40 imprese (attività propedeutica alla redazione del rapporto regionale sull’andamento dell’economia della Toscana e della Relazione del Governatore)

- Iniziative di Educazione finanziaria rivolte alle scuole che hanno coinvolto sia i docenti che direttamente alcune classi di istituti secondarie;

- Consultazione di documenti storici.

 

Considerato, inoltre che, Fattori di cambiamento normativo, tecnologico, di sistema hanno indubbiamente ridotto l’operatività in alcuni comparti (servizi di pagamento e gestione del contante), ma che altri settori hanno invece registrato maggiori volumi di operatività riflettendo in tal modo una crescita della domanda di servizi proveniente dalla collettività locale (basti pensare, ad esempio, alle richieste di accesso alla Centrale dei rischi).

Considerato, infine, che nella piattaforma presentata dalle OO.SS. ai vertici della Banca lo scorso anno sono state fatte proposte concrete per attribuire nuovi compiti alle filiali e, quindi, anche a quella di Siena, in materia di :

1)    Circolazione monetaria: la gestione del contante è un’attività strategica per il Paese; l’arretramento della Banca d’Italia, con la concentrazione solo in alcuni poli di tale attività, si è tradotta in uno scadimento dell’efficacia e della sicurezza del servizio reso;

2)    Tesoreria: tale attività – ampiamente innovata dalle procedure telematiche – mantiene la necessità di un presidio che garantisca agli utenti le indispensabili informazioni di carattere normativo e procedurale;

3)    Vigilanza: considerato il nuovo contesto europeo del Single Supervision Mechanism (SSM) e tenuto conto della ripartizione di compiti tra Amministrazione centrale e rete periferica, le nuove e delicate attività attengono al rafforzamento dei c.d. “controlli di compliance” o di adeguatezza alla normativa (in materia di trasparenza e correttezza, antiriciclaggio e usura), agli intermediari ex art. 106 TUB, ai nuovi compiti derivanti dalla creazione dell’IVASS;

4)    Educazione finanziaria: considerata l’importanza data dai vertici dell’Istituto al progetto avviato con il protocollo sottoscritto con il MIUR, le iniziative già avviate in questo campo potrebbero essere fortemente potenziate per raggiungere una platea sempre più vasta;

5)    Rapporti tra intermediari e clientela: le competenze qualificate del personale della Banca d’Italia potrebbero essere messe ancor più a servizio della collettività creando presso le Filiali veri e propri “punti informativi” (in materia di esposti, Centrali dei rischi, Centrale d’Allarme Interbancaria, Arbitro Bancario e Finanziario, ecc.);

6)    Osservatori sul credito: l’attività, attualmente in capo alle Prefetture, dovrebbe rientrare nell’ambito delle competenze della Banca d’Italia sia perché i dati sul credito vengono forniti al Prefetto dalla Banca d’Italia sia perché quest’ultima dispone di risorse più qualificate per la loro interpretazione.

Preso atto che negli anni passati alcuni sindaci di comuni con filiali a rischio chiusura hanno preso posizione scrivendo al Governatore della Banca d’Italia (per esempio, quelli di Pescara o di Lecce) per chiedere che venisse preservata la sede locale della Banca e che ciò si è tradotto nel mantenimento in funzione di alcune strutture nonostante il nuovo piano di ristrutturazione dell’Istituto.

Considerato che non si può stabilire un nesso causale diretto tra le richieste e le decisioni dei vertici della Banca d’Italia, ma che è altrettanto evidente  che tali istanze e l’interessamento mostrato dalle Istituzioni locali non hanno nuociuto a che ciò accadesse.

Chiedono al Sig. Sindaco

se intende prendere a nome di tutta l’Amministrazione comunale posizione contro la chiusura della Filiale di Via della Stufa Secca, anche in considerazione del fatto che in questo periodo difficile per il nostro territorio, la comunità senese non può certo permettersi di assistere inerme ad eventi che impoveriscano il tessuto sociale, istituzionale ed economico della città.

A Sarteano ci danno le paste

‘A Sarteano ci danno le paste’, si apre così un comunicato dei Consiglieri comunali Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri a pochi giorni di distanza dalla notizia degli incentivi comunali approvati dal Comune di Sarteano per interventi sull’edilizia esterna.
‘Il 10 dicembre 2013′, ricordano i rappresentanti di Siena Rinasce, ‘il Consiglio comunale di Siena aveva approvato all’unanimità una mozione per lo stanziamento di incentivi a favore di interventi edilizi per il recupero delle facciate, dei tetti e per il contenimento del consumo energetico’. ‘Dopo sei mesi di inerzia da parte della giunta’, puntualizzano Neri e Giordano, ‘il 19 giugno 2014 presentammo una interrogazione per chiedere lo stato di attuazione della delibera e l’Assessore Maggi nel ribadire la volontà dell’Amministrazione di dare attuazione agli adempimenti previsti dalla mozione, comunicò che il bilancio previsionale 2014 avrebbe allocato risorse per far partire l’iniziativa. Da allora’, precisano i consiglieri di Siena Rinasce, ‘non abbiamo saputo più nulla. A Sarteano sono riusciti a portare avanti una iniziativa simile in poco tempo mentre a Siena dobbiamo constatare e sottolineare ancora una volta l’incapacità della giunta Valentini di realizzare quanto chiesto da tutta la città attraverso i rappresentanti eletti’. La nota di Giordano e Neri chiude con due domande secche: ‘Sindaco Valentini ed Assessore Maggi, ci dite, per favore, se e quando avete intenzione di dare attuazione alla delibera? E’ possibile avere tempi certi?’

Valentini e il commissariamento brutto

Commissariamento è la parola che pronunziata di fronte a qualunque assemblea cittadina evoca immagini negative; questo perché la città commissariata viene privata della capacità di governo nelle decisioni che la riguardano. Siena è uscita da poco da una amministrazione commissariale ed è particolarmente sensibile a questo scenario. Lo stesso sindaco Valentini evitò di far commissariale Monteriggioni, proprio per allontanare questa immagine deteriore per la vita aministrativa di una comunità. Il commissariamento prefettizio è qualcosa di ben canonizzato nell’ordinamento italiano. Sicuramente ha una durata limitata e segue delle regole precise e note a tutti.
A Siena purtroppo (e questa è una notizia per chi non se ne fosse già accorto) siamo di nuovo commssariati ma stavolta senza clamori, senza figure identificabili, senza cause apparenti: di cosa parliamo?
A Siena siamo bravi nelle anomalie anzi questa è la città delle anomalie, la capitale delle anomalie , dove ci si cazzotta per una “parata” ma ci facciamo portare via la gioielleria da casa, ringraziando anche!

Anche il commissariamento di cui parliamo è anomalo perché il consiglio comunale è sempre lì, così come il sindaco, e nessun funzionario è arrivato da Roma; eppure il funzionamento della macchina amministrativa è regolato da un gruppo di potere che decide al posto del Sindaco cosa deliberare e quando, cosa votare e quando.

Martedì, per chi avesse avuto dei dubbi è successo proprio questo ed è così (forse in maniera meno evidente e grottesca di quanto abbiamo visto due giorni fa), sin dal primo giorno dalla nomina a Sindaco di Bruno Valentini.

Sono evaporati i sogni di cambiamento, di rinnovamento, di rilancio: ora il collante è solo quello di rimanere lì, senza dignità, senza scrupoli ideali, senza prospettive: rimanere lì a tutti i costi. Se, in questo panorama, quello che manca e, di fatto, autorizza questo sconvolgente meccanismo è la mancanza di uno scatto di orgoglio del primo cittadino, che prenda atto del suo fallimento e reagisca (andandosene), ciò che turba di più è l’abitudine alla prepotenza di chi ha distrutto Siena e continua ad esercitare una arrogante egemonia.

Stavolta la città non si scandalizzerà se li mandiamo a casa, non potranno agitarci lo spettro del commissariamento, non diranno che è stato interrotto un processo, perché qui la paralisi, anzi il progressivo avanzare del coma amministrativo è sotto gli occhi di tutti.

Banca, Fondazione, Biotech, Santa Maria della Scala, tasse e tariffe fuori controllo, promesse e chiacchiere questa è la Siena del Valentini, felice di essere ostaggio per poter durare.

Come se ne esce, anche per evitare che ogni prossimo Sindaco diventi il Valentini di turno ?

Liberazione, identità cittadina, ricostruzione

Ma questo è l’avvenire e ne dobbiamo parlare con calma…

Eugenio Neri e Giuseppe Giordano

STOP AL DEGRADO CITTADINO ED AGLI ATTI VANDALICI

<<Un grido di dolore sempre più forte si alza dai rioni cittadini per il degrado ed il numero crescente di atti vandalici>>.
E’ quanto affermano i Consiglieri comunali del gruppo Siena Rinasce Eugenio Neri e Giuseppe Giordano.
<<Nei giorni scorsi>>, precisano i due consiglieri, <<abbiamo depositato in Comune una interrogazione per chiedere al Sindaco ed all’Assessore competente quali controlli stia effettuando l’amministrazione comunale per arginare e contrastare il fenomeno, se sono previste nuove modalità di controllo del territorio e quando entrerà in funzione l’ispettore ambientale, figura professionale della quale fu comunicata l’istituzione alcuni mesi fa>>.
<<I continui e crescenti episodi di degrado segnalati dai cittadini anche attraverso i social>>, conclude la nota, << e gli ultimi atti di vandalismo che hanno riguardato Vicolo della Palla a Corda, Via del Costone, Piazza d’Armi ed il rione di Salicotto sono preoccupanti e l’amministrazione comunale non può rimanere inerme e semplice spettatrice>>.

PIU’ CHIAREZZA SU ATTIVITA’ E TRIBUTI DEL CONSORZIO DI BONIFICA

<<I balzelli sono tutti insopportabili, ma soprattutto quelli per i quali è difficile comprenderne l’appropriatezza e la destinazione>>.
E’ quanto affermano i Consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano nel comunicare la presentazione di una interrogazione sul Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. <<Nell’interrogazione>>, precisano i due consiglieri <<chiediamo al Sindaco di illustrare al Consiglio comunale le modalità di gestione del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud precisando le modalità di nomina delle cariche consortili, i lavori effettuati nell’ultimo biennio e gli appalti conferiti>>. <<E’ anche importante>>, continua la nota dei Consiglieri di Siena Rinasce, <<che il primo cittadino precisi se, a suo giudizio, le cartelle con le quali viene chiesto il pagamento dei tributi di spettanza del Consorzio sono trasparenti e contengono tutte le informazioni utili affinché il contribuente possa valutare la sussistenza dei presupposti di legge in base ai quali l’ente consortile esige il pagamento>>. <<Da più parti, infatti,>>, conclude la nota di Giordano e Neri, <<ci viene segnalata la scarsa trasparenza>>.

SUL SANTA MARIA DELLA SCALA URGONO RISPOSTE IN CONSIGLIO

<<Prendiamo atto di quanto riportato in un articolo pubblicato sulla stampa locale del 26 gennaio a proposito del Santa Maria della Scala e ci auguriamo che l’Assessore Vedovelli riferisca celermente alla Commissione Cultura ed al Consiglio comunale lo stato dell’arte sul Complesso>>. Si apre così una nota dei Consiglieri comunali Giuseppe Giordano, Massimo Bianchini ed Andrea Corsi che precisano <<Sul Santa Maria della Scala Sindaco e Giunta sono in netto ritardo sulla tabella di marcia approvata per dar vita ad una nuova forma di gestione della struttura e da tempo chiediamo che venga fatta finalmente chiarezza>>. <<E’, tuttavia, originale>>, aggiungono i 3 consiglieri delle liste civiche senesi, <<che Sindaco ed Assessore non abbiano ancora sentito la necessità di portare gli organi comunali a conoscenza degli sviluppi su un impegno preso e sino ad oggi disatteso, ed è ancora più singolare che si debba apprendere dalla carta stampata un cambio di rotta rispetto alla forma di gestione che la maggioranza sembrava privilegiare>>. <<Per quel che ci riguarda>>, aggiungono Giordano, Bianchini e Corsi <<riteniamo un Consorzio di diritto pubblico sicuramente preferibile ad una Fondazione in partecipazione ed avevamo senza mistero espresso questo tipo di valutazione anche nel corso della discussione che nei mesi passati ci ha visto tutti impegnati nei lavori della Commissione Cultura>>. <<E’ nostra intenzione>>, concludono i tre consiglieri <<ribadire con forza la centralità del Santa Maria della Scala nelle politiche di sviluppo cultura e turistico della nostra città e privilegiare forme di gestione tali da garantire controlli pubblici efficaci ed evitare effetti speculativi>>.

Non vogliamo la Palm Spring delle Crete senesi

<<Non accetteremo supinamente eventuali interventi speculativi a Isola d’Arbia>>. Lo affermano in una nota i Consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano all’indomani della polemica scoppiata sulla stampa locale a proposito del nuovo insediamento commerciale. <<Per primi abbiamo scoperto i piani del Sindaco quando cominciò a parlare della costruzione di un ‘outlet’ alla periferia di Siena>> prosegue la nota. <<E’ evidente che l’ex Sindaco di Monteriggioni vuole contaminare anche Siena con la sua vocazione edilizia e farne una sorta di Palm Springs delle Crete>>, affermano Neri e Giordano. <<Quella che ci amministra da oltre un anno e mezzo è una Giunta senza idee, una amministrazione fatta di proclami e di una modernità di facciata, priva di una visione di insieme e costruita soltanto per la gestione dell’attuale e per inasprire la pressione fiscale>>. <<L’idea di realizzare un enorme centro commerciale ad Isola d’Arbia senza alcun confronto con le associazioni di categoria e con gli abitanti del luogo dimostra che la Giunta di Valentini vuole andare avanti a colpi di maggioranza, imponendo scelte non condivise che metteranno in ginocchio il nostro centro storico e le sue attività>>. <<Per parte nostra>>, concludono i Consiglieri di Siena Rinasce, <<ci opporremo con tutte le nostre forze alla realizzazione di uno scempio economico ed ambientale>>.