Il Sindaco intende prendere posizione contro la chiusura della Filiale di Siena della Banca d’Italia?

I Consiglieri di Siena Rinasce Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri hanno presentato una interrogazione sulla preannunciata chiusura della Filiale di Siena della Banca d’Italia. Qui di seguito il testo:

Premesso:

che il 12 febbraio 2015 il vertice della Banca d’Italia ha reso noto un nuovo documento programmatico che prevede la chiusura – entro il 2018 – di 22 unità territoriali della Banca d’Italia, tra cui quella di Siena;

che già in data 11 aprile 2013 l’ex Direttore Generale della Banca d’Italia, dott. Fabrizio Saccomanni, aveva manifestato ai sindacati e al Paese la volontà del vertice di procedere ad una ulteriore chiusura di Filiali della Banca d’Italia: quelle di tipo “specializzate nei servizi all’utenza” (come Siena) e quelle “specializzate in vigilanza bancaria” (23 + 6), lasciando aperte solo quelle dei capoluoghi regionali;

che questa manifestazione di volontà  faceva seguito ad un precedente piano di riorganizzazione del 2006 quando l’allora Governatore dott. Mario Draghi annunciò l’intenzione di chiudere 75 Filiali (a fronte delle 98 esistenti) con la motivazione del contenimento e della razionalizzazione dei costi, intendimento modificato in conseguenza di una trattativa sindacale che portò alla revisione del piano ed alla chiusura di 33 filiali.

Considerato che attualmente la Filiale di Siena svolge i seguenti servizi:

- Tesoreria dello Stato

- Pagamento ed emissione dei vaglia cambiari

- Cambio delle banconote e delle monete

- Esame delle banconote sospette di falsità

- Informazioni sui dati della Centrale di allarme interbancaria (CAI)

- Servizio di accesso ai dati della Centrale dei Rischi

- Ricezione esposti in materia di servizi bancari e finanziari

- Ricezione Ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario

- Attività di valutazione di campioni di prestiti stanziati a garanzia delle operazioni di politica monetaria (per gli intermediari di competenza)

- Collaborazione con la Divisione di Ricerca Economica Territoriale di Firenze per la raccolta di dati statistici presso un campione locale di oltre 40 imprese (attività propedeutica alla redazione del rapporto regionale sull’andamento dell’economia della Toscana e della Relazione del Governatore)

- Iniziative di Educazione finanziaria rivolte alle scuole che hanno coinvolto sia i docenti che direttamente alcune classi di istituti secondarie;

- Consultazione di documenti storici.

 

Considerato, inoltre che, Fattori di cambiamento normativo, tecnologico, di sistema hanno indubbiamente ridotto l’operatività in alcuni comparti (servizi di pagamento e gestione del contante), ma che altri settori hanno invece registrato maggiori volumi di operatività riflettendo in tal modo una crescita della domanda di servizi proveniente dalla collettività locale (basti pensare, ad esempio, alle richieste di accesso alla Centrale dei rischi).

Considerato, infine, che nella piattaforma presentata dalle OO.SS. ai vertici della Banca lo scorso anno sono state fatte proposte concrete per attribuire nuovi compiti alle filiali e, quindi, anche a quella di Siena, in materia di :

1)    Circolazione monetaria: la gestione del contante è un’attività strategica per il Paese; l’arretramento della Banca d’Italia, con la concentrazione solo in alcuni poli di tale attività, si è tradotta in uno scadimento dell’efficacia e della sicurezza del servizio reso;

2)    Tesoreria: tale attività – ampiamente innovata dalle procedure telematiche – mantiene la necessità di un presidio che garantisca agli utenti le indispensabili informazioni di carattere normativo e procedurale;

3)    Vigilanza: considerato il nuovo contesto europeo del Single Supervision Mechanism (SSM) e tenuto conto della ripartizione di compiti tra Amministrazione centrale e rete periferica, le nuove e delicate attività attengono al rafforzamento dei c.d. “controlli di compliance” o di adeguatezza alla normativa (in materia di trasparenza e correttezza, antiriciclaggio e usura), agli intermediari ex art. 106 TUB, ai nuovi compiti derivanti dalla creazione dell’IVASS;

4)    Educazione finanziaria: considerata l’importanza data dai vertici dell’Istituto al progetto avviato con il protocollo sottoscritto con il MIUR, le iniziative già avviate in questo campo potrebbero essere fortemente potenziate per raggiungere una platea sempre più vasta;

5)    Rapporti tra intermediari e clientela: le competenze qualificate del personale della Banca d’Italia potrebbero essere messe ancor più a servizio della collettività creando presso le Filiali veri e propri “punti informativi” (in materia di esposti, Centrali dei rischi, Centrale d’Allarme Interbancaria, Arbitro Bancario e Finanziario, ecc.);

6)    Osservatori sul credito: l’attività, attualmente in capo alle Prefetture, dovrebbe rientrare nell’ambito delle competenze della Banca d’Italia sia perché i dati sul credito vengono forniti al Prefetto dalla Banca d’Italia sia perché quest’ultima dispone di risorse più qualificate per la loro interpretazione.

Preso atto che negli anni passati alcuni sindaci di comuni con filiali a rischio chiusura hanno preso posizione scrivendo al Governatore della Banca d’Italia (per esempio, quelli di Pescara o di Lecce) per chiedere che venisse preservata la sede locale della Banca e che ciò si è tradotto nel mantenimento in funzione di alcune strutture nonostante il nuovo piano di ristrutturazione dell’Istituto.

Considerato che non si può stabilire un nesso causale diretto tra le richieste e le decisioni dei vertici della Banca d’Italia, ma che è altrettanto evidente  che tali istanze e l’interessamento mostrato dalle Istituzioni locali non hanno nuociuto a che ciò accadesse.

Chiedono al Sig. Sindaco

se intende prendere a nome di tutta l’Amministrazione comunale posizione contro la chiusura della Filiale di Via della Stufa Secca, anche in considerazione del fatto che in questo periodo difficile per il nostro territorio, la comunità senese non può certo permettersi di assistere inerme ad eventi che impoveriscano il tessuto sociale, istituzionale ed economico della città.

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