La restaurazione parte da Valentini

Tutto come previsto. Bruno Valentini si prostra alla ferrea legge del PD e con il trasformismo che lo ha contraddistinto fino ad oggi, ha platealmente ritirato la delibera relativa all’approvazione del bilancio preventivo 2014. Tutto questo subito dopo una sospensione del consiglio chiesta dai banchi della maggioranza per convincere il Sindaco a seguire il diktat dell’ala dura del partito. Missione facilmente compiuta, ancora una volta Valentini ritira in buon ordine l’armamentario dell’innovatore e si conforma alla volontà del rinascente groviglio.
A questo punto i consiglieri di minoranza hanno chiesto un confronto con il Sindaco che ha detto di volersi confrontare solo con la ‘sua’ maggioranza, e se questa è divisa (come lo è, dato che Siena Cambia e SEL erano contrari al rinvio) nel dubbio il Sindaco segue il vecchio PD. Dalla giornata consiliare emerge che Valentini si è pienamente reiscritto al vecchio PD, il quale per altro ha dimostrato subito di non essere autosufficiente. Alla ripresa pomeridiana del consiglio infatti la maggioranza, non per la prima volta, ha confermato di non essere in grado di garantire il numero legale, tanto è vero che dopo la prima mozione il presidente è stato costretto a chiudere la seduta del consiglio.
Tutto questo avviene sulle spalle di una città umiliata e in crisi, solo per spartirsi le residue poltrone e poltroncine disponibili in Fondazione, in giunta e ovunque possibile prima del prossimo 9 di luglio.
Non ci stiamo a svendere la nostra dignità e quella della città sull’altare di uno squallido mercatino che, come da tradizione, appena arriva la terra in Piazza, riserva qualche fregatura. Qualcuno doveva avvertire i senesi, noi lo abbiamo fatto!
Massimo Bianchini, Andrea Corsi, Luciano Cortonesi, Marco Falorni, Giuseppe Giordano, Eugenio Neri, Pietro Staderini

Comments are closed.