A Sarteano ci danno le paste

‘A Sarteano ci danno le paste’, si apre così un comunicato dei Consiglieri comunali Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri a pochi giorni di distanza dalla notizia degli incentivi comunali approvati dal Comune di Sarteano per interventi sull’edilizia esterna.
‘Il 10 dicembre 2013′, ricordano i rappresentanti di Siena Rinasce, ‘il Consiglio comunale di Siena aveva approvato all’unanimità una mozione per lo stanziamento di incentivi a favore di interventi edilizi per il recupero delle facciate, dei tetti e per il contenimento del consumo energetico’. ‘Dopo sei mesi di inerzia da parte della giunta’, puntualizzano Neri e Giordano, ‘il 19 giugno 2014 presentammo una interrogazione per chiedere lo stato di attuazione della delibera e l’Assessore Maggi nel ribadire la volontà dell’Amministrazione di dare attuazione agli adempimenti previsti dalla mozione, comunicò che il bilancio previsionale 2014 avrebbe allocato risorse per far partire l’iniziativa. Da allora’, precisano i consiglieri di Siena Rinasce, ‘non abbiamo saputo più nulla. A Sarteano sono riusciti a portare avanti una iniziativa simile in poco tempo mentre a Siena dobbiamo constatare e sottolineare ancora una volta l’incapacità della giunta Valentini di realizzare quanto chiesto da tutta la città attraverso i rappresentanti eletti’. La nota di Giordano e Neri chiude con due domande secche: ‘Sindaco Valentini ed Assessore Maggi, ci dite, per favore, se e quando avete intenzione di dare attuazione alla delibera? E’ possibile avere tempi certi?’

Valentini e il commissariamento brutto

Commissariamento è la parola che pronunziata di fronte a qualunque assemblea cittadina evoca immagini negative; questo perché la città commissariata viene privata della capacità di governo nelle decisioni che la riguardano. Siena è uscita da poco da una amministrazione commissariale ed è particolarmente sensibile a questo scenario. Lo stesso sindaco Valentini evitò di far commissariale Monteriggioni, proprio per allontanare questa immagine deteriore per la vita aministrativa di una comunità. Il commissariamento prefettizio è qualcosa di ben canonizzato nell’ordinamento italiano. Sicuramente ha una durata limitata e segue delle regole precise e note a tutti.
A Siena purtroppo (e questa è una notizia per chi non se ne fosse già accorto) siamo di nuovo commssariati ma stavolta senza clamori, senza figure identificabili, senza cause apparenti: di cosa parliamo?
A Siena siamo bravi nelle anomalie anzi questa è la città delle anomalie, la capitale delle anomalie , dove ci si cazzotta per una “parata” ma ci facciamo portare via la gioielleria da casa, ringraziando anche!

Anche il commissariamento di cui parliamo è anomalo perché il consiglio comunale è sempre lì, così come il sindaco, e nessun funzionario è arrivato da Roma; eppure il funzionamento della macchina amministrativa è regolato da un gruppo di potere che decide al posto del Sindaco cosa deliberare e quando, cosa votare e quando.

Martedì, per chi avesse avuto dei dubbi è successo proprio questo ed è così (forse in maniera meno evidente e grottesca di quanto abbiamo visto due giorni fa), sin dal primo giorno dalla nomina a Sindaco di Bruno Valentini.

Sono evaporati i sogni di cambiamento, di rinnovamento, di rilancio: ora il collante è solo quello di rimanere lì, senza dignità, senza scrupoli ideali, senza prospettive: rimanere lì a tutti i costi. Se, in questo panorama, quello che manca e, di fatto, autorizza questo sconvolgente meccanismo è la mancanza di uno scatto di orgoglio del primo cittadino, che prenda atto del suo fallimento e reagisca (andandosene), ciò che turba di più è l’abitudine alla prepotenza di chi ha distrutto Siena e continua ad esercitare una arrogante egemonia.

Stavolta la città non si scandalizzerà se li mandiamo a casa, non potranno agitarci lo spettro del commissariamento, non diranno che è stato interrotto un processo, perché qui la paralisi, anzi il progressivo avanzare del coma amministrativo è sotto gli occhi di tutti.

Banca, Fondazione, Biotech, Santa Maria della Scala, tasse e tariffe fuori controllo, promesse e chiacchiere questa è la Siena del Valentini, felice di essere ostaggio per poter durare.

Come se ne esce, anche per evitare che ogni prossimo Sindaco diventi il Valentini di turno ?

Liberazione, identità cittadina, ricostruzione

Ma questo è l’avvenire e ne dobbiamo parlare con calma…

Eugenio Neri e Giuseppe Giordano