Come stanno le cose sull’Arco di Peruzzi al Petriccio?

Neri e Giordano lo chiedono con una interrogazione:
Al Sig. Sindaco del
Comune di Siena
Oggetto: Interrogazione sull’Arco del Peruzzi in Via Petriccio-Belriguardo
I sottoscritti consiglieri comunali
Preso atto:
 - che nella zona nord-ovest della Città, all’inizio di Via Petriccio Belriguardo, è presente un Arco peruzziano di indubbio valore storico ed architettonico che versa in condizioni di incuria, come testimoniato ad esempio dalla crescita di un grosso arbusto sulla voluta laterale;
 - che la zona in cui è presente l’Arco è sottoposta ad un pesante traffico veicolare nei due sensi di marcia e sembra che, per facilitare il passaggio dei mezzi, siano stati asportati mattoni e pietre dai pilastri creando un pericolo per l’equilibrio statico della costruzione
chiedono al Sig. Sindaco di precisare
 - a chi appartiene la proprietà della costruzione;
 - se, ed in che misura, l’amministrazione comunale intende intervenire per la messa in sicurezza dell’Arco ed evitare un ulteriore danneggiamento dell’opera del Peruzzi;
- se gli risulta che l’opera sia stata notificata dal Ministero dei Beni culturali
Eugenio Neri         Giuseppe Giordano

Candidatura di Siena a Capitale della Cultura europea 2019

Con una mozione depositata nei giorni scorsi i Consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano del gruppo Siena Rinasce hanno chiesto di organizzare con la massima sollecitudine, e comunque entro il mese di settembre, un evento pubblico che porti alla sottoscrizione di un documento da parte del primo cittadino e del direttore di candidatura di Siena a Capitale della Cultura europea 2019 nel quale venga assunto solennemente l’impegno a garantire, in caso di vittoria nella competizione, la massima trasparenza degli atti secondo le regole del diritto pubblico ed il relativo ordinamento.
La richiesta nasce dalla necessità di dare nuovo vigore al progetto di candidatura anche in conseguenza di una cospicua giurisprudenza internazionale che individua nella trasparenza dell’azione amministrativa la base essenziale di condivisione di progetti a rilevanza internazionale, nonchè la condizione essenziale per la loro credibilità e finanziabilità. Vogliamo evitare, precisano Neri e Giordano, che “alla senese” entri nel gergo comune come sinonimo di opaco, sottobanco. Secondo i due consiglieri per storia passata, tradizioni e cultura Siena ha tutte le condizioni per poter auspicare al titolo di Capitale della Cultura europea 2019, circostanza che conferirebbe indubbio prestigio alla città restituendole la dignità minata dalla gestione dissennata di molti suoi enti ed istituzioni a partire da 7/8 anni a questa parte.
Neri è Giordano sono, inoltre, convinti che in caso di vittoria nella competizione Siena riceverebbe indubbi benefici anche a livello di prospettive occupazionali che dovranno necessariamente tradursi in una occasione per i tutti i nostri giovani a prescindere, in modo chiaro ed inequivocabile, da vincoli di appartenenza di qualsivoglia tipologia.

Lettera aperta al Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Prof. Marcello Clarich

                                                                                              Siena, 19 agosto 2014

Gentile Presidente,

abbiamo letto con interesse le Sue recenti dichiarazioni e prendiamo atto sia dell’assenza di Suoi rapporti organici con partiti ed organizzazioni che della volontà di non essere autoreferenziale, bensì aperto al confronto.

Per queste ragioni ci permettiamo di chiederLe un immediato segnale della volontà di intraprendere un percorso di gestione corretto della Istituzione che vada nella direzione della sua salvaguardia e della massima attenzione a progetti strategici del territorio.

A nostro giudizio ciò non può prescindere da una ricostruzione storica e divulgativa della Fondazione MPS attraverso l’accesso agli archivi dell’Ente ed alla sua documentazione (verbali degli organi e corrispondenza).

Una iniziativa di questo tipo, certamente diverso dall’azione di responsabilità, sarebbe un gesto di inequivocabile buona volontà da pare dell’Ente ed il segnale più concreto della volontà di improntare la nuova gestione alla massima trasparenza per levare ogni zona d’ombra, per tornare a far essere la Fondazione un volano di crescita per la collettività locale e per contribuire a restituire alla città la dignità che le spetta di fronte all’opinione pubblica anche in funzione di importanti e prossimi eventi (candidatura di Siena a Capitale della Cultura europea 2019)

Certi che saprà farsi interprete di una necessità espressa da larghi strati del popolo senese, La salutiamo cordialmente

Eugenio Neri e Giuseppe Giordano, gruppo consiliare Siena Rinasce

E’ stato garantito il servizio antincendio durante il concerto di Venditti?

Neri e Giordano lo chiedono al Sindaco con una interrogazione:
Al Sig. Sindaco del
Comune di Siena
Oggetto: Interrogazione sul servizio di vigilanza antincendio concerto di Venditti in Piazza del Campo dell’11 luglio 2014
I sottoscritti consiglieri comunali
Preso atto:
- che l’11 luglio u.s. si è tenuto nella Piazza del Campo un concerto di Antonello Venditti;
- che l’evento ha registrato una notevole affluenza di pubblico stimata in circa 20.000 presenze;
Considerato che in eventi di tale natura viene assicurato un servizio di vigilanza antincendio che, a norma delle vigenti disposizioni di legge, deve essere obbligatoriamente richiesto dagli organizzatori degli eventi
chiedono al Sig. Sindaco di riferire
se in occasione del concerto di Antonello Venditti tenuto in Piazza del Campo in data 11 luglio 2014 è stato assicurato un servizio di vigilanza antincendio chiarendo in che termini gli organizzatori dell’evento hanno presentato la prescritta richiesta.
Eugenio Neri e Giuseppe Giordano