UN AGGIORNAMENTO SUL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA

Negli ultimi tempi il servizio Mensa scolastica è stato oggetto di attenzione con interrogazioni, articoli di stampa e richieste di chiarimenti da parte di genitori.
Per tale ragione abbiamo ritenuto utile approfondire alcuni aspetti ponendo una serie di domande al Sindaco con la sotto riportata interrogazione già depositata in Comune.

Giuseppe Giordano

Al Sig. Sindaco del Comune di Siena

Oggetto: Interrogazione sulla Mensa scolastica

I sottoscritti Consiglieri comunali

Preso atto dalla stampa locale di una lunga e circostanziata lettera scritta da numerosi genitori agli Assessori Tarquini e Ferretti nonché all’Azienda Servizi alla Persona con la quale sono state poste domande ed osservazioni sulla qualità dei cibi della Mensa scolastica

Considerato che è interesse della città tutta ottenere dall’Amministrazione comunale ogni opportuno chiarimento sul funzionamento della Mensa scolastica e sui cibi somministrati ai bambini

Chiedono al Sig. Sindaco di riferire

1) se è vero che la mensa non fa più uso di cibi biologici indicando, in caso affermativo, le ragioni e da quanto tempo è cessata questa pratica;
2) se i prodotti surgelati, verdura e pesce, provengono dalla cd ‘filiera corta’;
3) se le pietanze a base di carne utilizzano prodotto fresco o surgelato specificando, in entrambi i casi, la provenienza;
4) la provenienza del latte utilizzato;
5) con quale frequenza viene offerta ai pasti la frutta fresca e con quali prodotti viene eventualmente sostituita;
6) quali indagini sono state recentemente condotte per testare il grado di soddisfazione da parte dei bambini e con quali risultati;
7) se ritiene necessario un migliore funzionamento delle cd ‘Commissioni mensa’ ed una maggiore frequenza degli incontri soprattutto al fine di migliorare il rapporto dialettico tra uffici, operatori comunali e genitori ed individuare soluzioni condivise per la soluzione di eventuali problematiche.

Giuseppe Giordano

Eugenio Neri

Presentata una interrogazione per conoscere il futuro di Novartis

I consiglieri comunali Giuseppe Giordano e Eugenio Neri chiedono rassicurazioni al Sindaco

A seguito delle notizie riportate dalla cronaca nazionale sulla possibile cessione da parte di Novartis del ramo vaccini e condividendo alcuni timori espressi anche da parte del sindacato dei chimici farmaceutici della CGIL di Siena, abbiamo depositato questa mattina una interrogazione per avere dal Sindaco informazioni e rassicurazioni. In primo luogo chiediamo al Sindaco quali iniziative abbia preso per scongiurare che da eventuali eventi quale quello della cessione da parte di Novartis del settore vaccini, possano derivare la perdita di un Centro Ricerche di rilevanza internazionale e quella, conseguente, di centinaia e centinaia di posti di lavoro.

Ma soprattutto chiediamo, augurandoci che la proposta possa trovare accoglimento, se il Sindaco intende, con il supporto ed il mandato pieno del Consiglio comunale, intervenire formalmente nei confronti dell’Azienda Novartis, della Regione Toscana, del Ministero della Salute e del MIUR. Ciò affinchè da qualsiasi piano strategico della nota Azienda non derivino pregiudizi sotto il profilo della ricerca e dell’occupazione per il nostro territorio e, in termini più generali, per l’intero Paese visto che l’ex Sclavo è una delle pochè, se non l’unica, delle grandi realtà di ricerca farmaceutica industriale in Italia.

Giuseppe Giordano e Eugenio Neri, gruppo Siena Rinasce

Un consiglio monografico sulla Fondazione MPS

Lo chiedono sette consiglieri di opposizione.
Preso atto della consistente vendita del pacchetto azionario della Banca MPS da parte della Fondazione MPS, attuatosi nell’ultimo periodo, che modifica sostanzialmente lo scenario in cui sono stati discussi e deliberati, ad ottobre e dicembre 2013, i due documenti (mozioni) d’indirizzo sulla Fondazione MPS, nel rispetto dell’articolo 4 comma 3 dello statuto del Comune di Siena;
Ritenuto indispensabile avere maggiori informazioni e ridefinire il futuro della Fondazione MPS,
i sottoscritti consiglieri comunali
chiedono
al presidente del consiglio comunale ed al signor sindaco di convocare, in ottemperanza dell’articolo 36 del regolamento per il consiglio comunale, urgentemente un consiglio straordinario per discutere il seguente affare: “variazione della mozione d’indirizzo approvata nella seduta del consiglio comunale del 19 dicembre 2013”. Seguirà formale presentazione del documento da esaminare.
Chiedono, inoltre, che a tale seduta partecipi anche la presidente della Fondazione MPS.
F.to: Luciano Cortonesi, Massimo Bianchini, Pietro Staderini, Andrea Corsi, Giuseppe Giordano, Eugenio Neri, Marco Falorni

Per la raccolta dei rifiuti abbiamo il dovere di fare di più

Bene la proposta di Siena Cambia, ma cerchiamo di andare anche oltre

Ho letto con particolare interesse il comunicato di Siena Cambia sulla proposta presentata al Comune per adottare un sistema di etichettatura dei rifiuti. L’iniziativa riprende un tema che avevo posto all’attenzione del Consiglio comunale nel 2008 con una specifica interrogazione ed è meritevole di attenzione.
E’, infatti, importante proporre soluzioni che già da anni trovano attuazione in altri comuni al fine di responsabilizzare i cittadini ad una corretta gestione dei rifiuti dalla quale possono derivare sia soluzioni ai problemi della raccolta nel centro storico che risparmi di gestione. Questi ultimi, però, devono essere tradotti in opportuni risparmi tariffari per i cittadini attraverso i quali sarà più facile raggiungere gli obiettivi attesi. Ma non solo. Esistono numerosi esempi virtuosi in Europa (in particolare in Germania e Norvegia), ma anche nel nostro Paese, che prevedono l’utilizzo di ecoimpianti in scuole, enti pubblici, supermercati o altri esercizi privati per la raccolta di plastica ed alluminio. I cittadini che se ne servono possono, così, ottenere particolari benefit (di solito buoni sconto), mentre il concessionario profitti sulla vendita dei rifiuti.
Anche sotto questo profilo il Comune potrebbe svolgere un ruolo centrale, non solo mediante l’installazione di ecopoint in alcuni immobili di proprietà, ma anche attraverso una attività di sensibilizzazione e coordinamento nei confronti di enti pubblici e privati.
Mi auguro che la proposta di Siena Cambia sia stata presentata ai sensi di Regolamento e Statuto comunali, in modo tale da favorire un costruttivo dibattito in Consiglio Comunale aperto al contributo di tutti.

Giuseppe Giordano, Consigliere comunale di Siena Rinasce