SIA FATTA CHIAREZZA SUI FUTURI IMPEGNI DELLA FMPS PER LA CITTA’

I consiglieri di opposizione chiedono alla Mansi di riferire in Consiglio Comunale
Ad alcuni giorni di distanza dalla vendita di un cospicuo pacchetto azionario della partecipazione della Fondazione in Banca MPS, preso atto che l’operazione sembra aver messo in sicurezza l’ente che potrà estinguere i debiti contratti dalle passate gestioni, è opportuno che la città sappia quali saranno i prossimi obiettivi della Fondazione anche perché non è più il tempo di avventure né di tensioni che rischierebbero di vanificare le operazioni sin qui condotte.
In particolare, prendendo spunto dalle stesse dichiarazioni rilasciate dalla Presidente Mansi, è importante conoscere come si procederà a gestire il patrimonio nel medio-lungo termine in modo tale che la città possa tornare a trarne benefici.
Sarebbe opportuno dare questo chiarimento al consesso rappresentativo della comunità cittadina, il Consiglio comunale, per capire in particolare quali sono le prospettive strategiche dell’Ente e in che modo la Fondazione intende diversificare gli investimenti con il patrimonio residuo, così da finalizzarlo alla crescita e al rilancio del territorio con progetti di ampio respiro, fondamentali per il futuro della città.
Pensiamo, ad esempio, al Santa Maria della Scala, tornato recentemente al centro di un appassionato dibattito che ci auguriamo possa fare del Complesso museale un centro culturale di rilevanza internazionale portatore di benefici anche sotto il profilo economico ed occupazionale.
I Gruppi consiliari Siena Rinasce, Nero su Bianco, Moderati di Centrodestra, Impegno per Siena

“I misteri non sono ancora miracoli”

Nelle ultime 48 ore, cioè da quando la Fondazione MPS guidata dalla Presidente Mansi ha ufficializzato la vendita di una cospicua parte delle azioni della Banca MPS per ripianare la montagna di debiti che gravano sul proprio bilancio, abbiamo assistito ad una insistente e tambureggiante serie di prese di posizioni a dir poco entusiastiche.

Il primo ad arrivare, e non poteva essere altrimenti, è stato Valentini che da buon corridore, è stato il più tempestivo nel rivendicare il merito di aver scelto la Mansi e di non aver messo a capo della Fondazione qualche ‘compagnuccio’ di partito. A parte la curiosità che suscita il vezzeggiativo (si preannunciano uscite dal PD analoghe a quelle dei renziani amiatini?) basterebbe ricordare la mesta fine di Pizzetti, sparito in un batter di ciglia dopo la convinta sponsorizzazione del primo cittadino, per comprendere quale sia la potestà di libera scelta che ha il sindaco di Siena.

Ad un’incollatura dal primo cittadino è arrivato poi il PD ‘ufficiale’ guidato da Mugnaioli, che con una bella virata, si è accodato alla soddisfazione per l’operato della Fondazione, sentendosi in obbligo però di ascriverne il merito anche al lavoro di Profumo (il quale non più di un paio di mesi fa pronosticava scenari apocalittici se non si fosse proceduto subito con un aumento di capitale lampo che avrebbe azzerato la Fondazione).
Vorremmo che le varie anime del PD la smettessero di giocare sulla pelle di Banca e Fondazione, mostrando almeno quel pudore necessario a chi ha amministrato direttamente o indirettamente per decenni qualsiasi istituzione cittadina gettando Siena in una crisi epocale.
Per parte nostra, abituati ad utilizzare la ragione come conoscenza della realtà secondo tutti i suoi fattori, di fronte all’unico dato certo che è a nostra disposizione e cioè il passaggio di proprietà del 12% della Banca Mps dalla Fondazione a non ancora ben specificati investitori ci asterremo dall’incensare l’operato della Mansi e dal gridare al miracolo consapevoli che come scriveva Goethe “i misteri non sono ancora miracoli”.

Un comune sentire

Sono certo che esista un sentimento diffuso sulla necessità di conservare la memoria della nostra città e delle sue trasformazioni e per questo ho proposto insieme ad Eugenio Neri una mozione per la realizzazione di una Urbanoteca, mozione che ha trovato la condivisione di altri consiglieri di opposizione.
Giuseppe Giordano



Al Sig. Sindaco
del Comune di Siena


Mozione per la realizzazione, promozione e sostegno di una Urbanoteca per la conservazione della memoria e dei progetti di trasformazione della città.



Premesso:

che il tessuto urbano, inteso come territorio ed edifici che su esso gravitano, è oggetto di trasformazioni che possono modificarne l’immagine rischiando di far perdere la memoria storica

Considerato:

che esiste un sentimento diffuso sulla necessità di conservare la memoria delle città e delle sue trasformazioni

Preso atto:

- che appare opportuno individuare un luogo di facile accesso per tutti i cittadini e per i turisti interessati dove si possano acquisire informazioni sulla storia delle trasformazioni urbane di Siena nel quale foto, progetti, plastici e quanto altro possano essere esposti in permanenza;

- che un luogo di studio, ricerca e visita quale quello sopra individuato dovrebbe essere adeguatamente promosso e sostenuto con specifiche iniziative

Rilevato:

che esperienze già realizzate in altre città europee (ad es. Amsterdam), consentono di poter procedere agevolmente alla realizzazione di un archivio organizzato delle memorie e delle trasformazioni urbane


il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta ed in particolare gli Assessori alla Cultura, all’Urbanistica ed all’Ambiente, Lavori pubblici, Patrimonio, Protezione civile e Palio:

• a definire i caratteri specifici e le funzioni da attribuire ad una Urbanoteca, da intendersi come archivio storico delle memorie e delle trasformazioni urbane della città dalla sua nascita ad oggi, nella quale possano essere esposte in permanenza le trasformazioni più significative realizzate, in atto di esecuzione o in fase di progettazione;
• costituire un gruppo di lavoro che possa operare a titolo gratuito per acquisire esperienze già realizzate altrove e quindi procedere ad uno studio di fattibilità;
• individuare un luogo che possa divenire sede e contenere detto archivio espositivo;
• indire un concorso di idee e progettazione che, attenendosi alle indicazioni risultanti dai punti precedenti, abbia per tema la realizzazione di una Urbanoteca cittadina.

Giuseppe Giordano, Eugenio Neri, Massimo Bianchini, Andrea Corsi,
Luciano Cortonesi, Pietro Staderini, Marco Falorni

E’ possibile rendere ancora più trasparente l’attività dei Consiglieri comunali?

Sicuramente si, e per questo ho predisposto una apposita mozione che ha trovato la condivisione di altri 5 consiglieri di opposizione oltre quella di Eugenio Neri.
Con poco sforzo l’istituzione di una ‘sorta di libretto elettronico del Consigliere comunale’ può aiutare a dare contezza dell’attività di ciascun Consigliere per mantenere saldo (o rescinderlo nel caso in cui il suo operato non sia apprezzato) il rapporto con l’elettore.
Giuseppe Giordano

Mozione per la istituzione di un libretto elettronico del Consigliere comunale


Premesso che:

- allo stato attuale le elezioni comunali sono le uniche in cui è possibile esprimere il voto di preferenza consentendo, di conseguenza, agli elettori di scegliere il candidato alla carica di Consigliere comunale da cui farsi rappresentare

Considerato:

- che il voto di preferenza è indice di uno stretto rapporto di fiducia tra l’elettore ed il candidato alla carica di consigliere e che, pertanto, ogni cittadino ha un interesse diretto a conoscere con maggiore dovizia di particolari l’attività svolta dal candidato eletto alla carica di Consigliere comunale;

- che è interesse dell’Amministrazione comunale rendere totalmente trasparente la propria attività anche al fine di agevolare la partecipazione dei cittadini alla vita politico-istituzionale;

- che il Comune di Siena ha una valida struttura di comunicazione ed un altrettanto valido Servizio Informatico che ha curato efficacemente il restailing del portale dell’amministrazione comunale

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

a realizzare attraverso i competenti Servizi dell’amministrazione municipale, entro sei mesi dalla approvazione della presente mozione, un ‘libretto elettronico del Consigliere comunale’, consultabile da tutti online nel sito del Comune, in cui annotare presenze, interrogazioni, mozioni, proposte di delibera di ciascun consigliere comunale, nonché il voto espresso sugli atti iscritti all’ordine del giorno del Consiglio comunale.

Giuseppe Giordano, Eugenio Neri, Luciano Cortonesi, Massimo Bianchini, Andrea Corsi, Pietro Staderini, Marco Falorni

‘La città ha bisogno di un Sindaco di cui fidarsi’

Chiediamo un confronto tra il Sopraintendente ed in Sindaco
Alcune dichiarazioni rilasciate dal Soprintendente ai Beni Storici Prof. Scalini al Corriere di Siena in occasione di una recentissima intervista, contrastano con quanto dichiarato dal Sindaco due giorni fa in Consiglio Comunale circa l’esistenza di tutti i permessi per l’organizzazione di alcuni eventi che si sono tenuti al Santa Maria della Scala tra il 3 ed il 5 marzo.
Nell’interesse della città tutta che ha bisogno di un Sindaco di cui fidarsi, chiediamo al Presidente della Commissione Cultura Rita Petti di promuovere un confronto in Commissione tra il Soprintendente ed il Sindaco per fare chiarezza sulla vicenda.
Ciò potrebbe avvenire anche in una delle sedute già convocate per la prossima settimana con una integrazione dell’ordine del giorno, in modo tale da evitare un ulteriore aggravio di spesa per il Comune.
Eugenio Neri e Giuseppe Giordano, gruppo consiliare Siena Rinasce