Capperi! Salviamo le Mura!

Al Sig. Sindaco del

Comune di Siena

Oggetto: interrogazione urgente sulla cinta muraria di Siena
I sottoscritti consiglieri comunali
Premesso
  • che già nel Consiglio comunale del 10 dicembre 2013 l’Assessore Paolo Mazzini aveva risposto a due interrogazioni sulla cinta muraria di Siena presentate dai consiglieri comunali Stefania Bufalini e Marco Falorni fornendo una ricognizione dello ‘stato dell’arte’ e concludendo con l’impegno di incontrare gli Organi dello Stato per cercare di trovare la soluzione migliore per intervenire prima possibile;
  • che il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray ha recentemente risposto ad una interrogazione parlamentare sulle Mura di Siena presentata dal Senatore Gianmarco Centinaio;
  • che nella risposta all’interrogazione il Ministro Bray ha precisato che “…si condivide l’auspicio che si possa formalizzare la cessione al Comune dello straordinario complesso murario, tramite concessione o trasferimento nella disponibilità demaniale comunale, per avviare un complessivo progetto di conservazione e di valorizzazione culturale. L’attuale amministrazione comunale (insediatasi a giugno 2013), al momento, non ha ancora riattivato la procedura…” ed ha anche sottolineato che “…al di là della titolarità demaniale delle mura, statali o comunali, sarebbe auspicabile, già allo stato attuale ed indipendentemente dal trasferimento, che fosse instaurata una proficua collaborazione con tutte le autonomie territoriali per far convergere, mediante un accordo di valorizzazione, adeguate risorse finanziarie per gli interventi manutentivi”;
  • che sempre il Ministro Bray ha evidenziato che “E’ del tutto evidente che l’assenza di interventi manutentivi, anche nel giro di pochi anni, può portare a situazioni di degrado e potenziale danno. Per questa ragione, in occasione dell’imminente programmazione dei lavori pubblici, la stessa Sopraintendenza provvederà a richiedere nuovamente la copertura finanziaria per un complessivo intervento conservativo sui fondi Lotto, in modo che, nelle more del passaggio all’amministrazione comunale, si possa porre limite ai processi di degrado in atto’”;
  • che, alla luce della risposta del Ministro Bray, dell’avvicinarsi della stagione primaverile comporterà verosimilmente un aggravamento della infestazione della cinta muraria da parte di invasive arboree, nonchè della importanza di rendere maggiormente decoroso lo stato delle mura anche in relazione al progetto di candidatura di Siena a Capitale della Cultura europea, appare urgente avere un aggiornamento della situazione da parte del Sindaco
Chiedono al Sig. Sindaco di riferire:
  1. se ha riattivato la procedura per la concessione o il trasferimento nella disponibilità demaniale comunale e, in caso, negativo se ed in quali tempi intende farlo;
  2. se per il recupero della cinta muraria di Siena intende promuovere un accordo di valorizzazione con le autonomie locali al fine di far convergere risorse finanziare per gli interventi manutentivi e, in caso affermativo, in quali tempi;
  3. se intende promuovere un project financing per interventi manutentivi e di recupero della cinta muraria di Siena.
Eugenio Neri
Giuseppe Giordano

Nel nostro cuore c’e’ solo Siena (con buona pace di Ceccuzzi e Valentini)

Chi sta sempre dalla solita parte ritiene tautologico riaffermare la propria collocazione.
Quanto accaduto negli ultimi giorni rende però opportuno ribadire che nessuna delle anime del PD, né quella ascrivibile al sindaco che si è dimesso nel 2011 né quella che sostiene l’ex sindaco di Monteriggioni, hanno credibilità politica tale da indurre valutazioni diverse.
Noi, insieme ad Eugenio Neri, dai banchi dell’opposizione continueremo ad evidenziare le contraddizioni di una maggioranza asfittica che naviga a vista, ma non rinunceremo né ad un ruolo propositivo sulle tematiche strategiche per la città, né ad un confronto con quanti dimostreranno, a prescindere dall’appartenenza, di agire nell’esclusivo interesse di Siena.
Effimera è la speranza di chi pensa di levar credito a quanti hanno rappresentato e continuano a rappresentare larghi strati della società senese sempre più preoccupati del progressivo declino politico e istituzionale.Giuseppe Giordano
Andrea Corsi
Massimo Bianchini
Marco Falorni
Luciano Cortonesi
Pietro Staderini

Ancora aumenti tariffari in vista?

Ho presentato con Eugenio Neri l’interrogazione di cui trovate di seguito il testo integrale per capire se, alla luce delle recenti notizie di stampa, si profilano all’orizzonte ‘salati’ aumenti delle tariffe sui rifiuti.
Vediamo cosa risponderà il Sindaco per meglio capire se, e come, agirà per scongiurare questo rischio.

Giuseppe Giordano

Al Signor Sindaco di Siena

I sottoscritti consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano presentano la seguente interrogazione sul “Piano Tariffario di Sei Toscana”

PREMESSO:
• che la stampa locale ha reso noto un incontro tenutosi il 17 febbraio 2014 tra i sindaci dell’area senese e il Consorzio Sei Toscana, nel corso del quale sarebbe stato presentato un nuovo piano tariffario che comporterebbe per ogni famiglia della provincia di Siena un aumento medio del 20% rispetto al passato;
• che, sempre da notizie riportate dalla stampa, i sindaci hanno respinto il piano accettando, invece, un aumento fino al 30% dell’acconto che, in una prima fase, sarebbe a carico dei Comuni

RITENUTO
• inaccettabile un aumento delle tariffe generalizzato e dell’entità prospettata in un periodo, come quello attuale, di grandi difficoltà per le famiglie e le imprese

I sottoscritti consiglieri interrogano il signor Sindaco per conoscere:

• i dettagli dell’incontro tenutosi tra i sindaci dell’area senese ed il Consorzio Sei Toscana nel corso del quale sarebbe stato presentato un piano di aumenti tariffari;
• la posizione del Sindaco sulla proposta del Consorzio Sei Toscana e quale saranno, verosimilmente, gli sviluppi della vicenda.

Eugenio Neri
Giuseppe Giordano

Più equità per l’occupazione del suolo pubblico e più fruibilità della Fortezza Medicea

Con la sotto riportata interrogazione ci poniamo l’obiettivo di capire se Sindaco e Giunta pensano di apportare modifiche al Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico prevedendo, ad esempio, tariffe differenziate in relazione all’attività ed allo scopo sociale di chi intende usufruire dell’uso temporaneo del suolo comunale, ma anche il fine di entrare nel dettaglio di ciò che si intende fare della Fortezza Medicea anche alla luce del recente dibattito aperto dai consiglieri Laura Vigni e Massimo Bianchini.

Giuseppe Giordano

Al Sig. Sindaco
del Comune di Siena

I sottoscritti consiglieri comunali presentano la seguente interrogazione sul Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 26.01.1999 e successive modificazioni.

PRESO ATTO

- del vigente Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 26.01.1999 e successive modificazioni

CONSIDERATO

- che l’occupazione di suolo pubblico è sempre una sottrazione all’utilizzo ‘aperto’ di beni comuni e che ciò giustifica il pagamento di un’apposita e congrua tassa da parte di esercenti locali ed imprese;
- che la Fortezza Medicea è uno dei principali luoghi cittadini per i quali occorre garantire la massima e generale fruibilità in tutti i periodi dell’anno e che la sua rilevanza è testimoniata dalla esistenza di una apposita Commissione consiliare istituita al fine di poter fornire all’amministrazione comunale un attento e competente supporto per la migliore utilizzazione della struttura e per la sua massima tutela

PRESO ANCHE ATTO

- che il vigente Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone non prevede una differenziazione del canone di occupazione in base all’attività od allo scopo sociale del soggetto richiedente l’occupazione

Tutto quanto sopra premesso i sottoscritti Consiglieri comunali interrogano il Sindaco per conoscere:

- se intende attivarsi con gli assessori e gli uffici competenti per avviare una revisione del ‘Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone’ prevedendo tra l’altro: a) l’esclusione della Fortezza Medicea dalle aree destinabili ad occupazione per finalità diverse da quelle direttamente previste dall’amministrazione comunale e comunque finalizzate alla massima e generale fruibilità della struttura; b) una differenziazione del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche in base all’attività od allo scopo sociale del soggetto richiedente.

Eugenio Neri
Giuseppe Giordano

UNO SPETTACOLO INDECOROSO

Non fa onore ad una città che coltiva l’ambizione di essere la Capitale Europea della Cultura creare situazioni di disagio e di scarso decoro come quelle rappresentate nelle foto.
I locali ritratti sono quelli dei servizi igienici del cimitero di Presciano.
Con Eugenio Neri abbiamo, quindi, presentato la sottoriportata interrogazione con la speranza che i problemi siano risolti prima della discussione in Consiglio.
Giuseppe Giordano
Al Signor Sindaco di Siena
I sottoscritti consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano presentano la seguente interrogazione sul “Degrado dei Servizi igienici del Cimitero di Presciano”
PREMESSO:
  • che con una interrogazione del 4 novembre 2013 il Consigliere comunale Giuseppe Giordano presentava al Sindaco una interrogazione a risposta scritta sullo stato dei cimiteri gestiti dal Comune di Siena
  • che detta interrogazione prendeva spunto da alcuni articoli pubblicati dal Corriere di Siena contenenti un dettagliato report dei problemi riscontrati nei cimiteri gestiti dal Comune di Siena
PRESO ATTO:
· della risposta fornita alla interrogazione indicata in premessa dall’Assessore Paolo Mazzini nella quale in un passaggio l’Assessore precisava che “si segnala che non esistono situazioni da definirsi critiche ad eccezione di quanto dovuto a fenomeni atmosferici tanto violenti quanto estemporanei”
VERIFICATO, come da documentazione fotografica allegata
· lo stato di degrado dei servizi igienici del Cimitero di Presciano
CONSIDERATO
· il disagio che la situazione rappresentata nella documentazione fotografica crea quotidianamente agli utenti e soprattutto agli anziani
· che la situazione che emerge non fa certo onore ad una città evoluta come la nostra e che coltiva l’ambizione di essere Capitale della cultura europea
I sottoscritti consiglieri interrogano il signor Sindaco per conoscere:
· se ritiene che possa essere considerato tollerabile, rispondente ai canoni della decenza ed alle norme igienico-sanitarie lo stato dei servizi igienici del Cimitero di Presciano evidenziato dall’allegata documentazione fotografica;
· di indicare entro quali tempi saranno effettuate le necessarie opere per ripristinare una situazione di docoro e fruibilità dei servizi.
Eugenio Neri
Giuseppe Giordano

Lotto 0: una storia infinita!

L’adeguamento a quattro corsie del tratto compreso tra lo svincolo con la tangenziale di Siena (Firenze-Siena) e lo svincolo di Ruffolo (Siena Bettolle) nella E78 Grosseto-Fano, “non è una priorità!”. Così ha affermato l’assessore Paolo Mazzini rispondendo ad una interrogazione dei consiglieri Giuseppe Giordano e Eugenio Neri.
A tal proposito va ricordato che nell’anno 2006 il comune di Siena stipulò con l’ANAS una convenzione che impegnava il Comune a predisporne la progettazione preliminare e che il 22 novembre 2011 fu dato ampio risalto all’incontro dell’allora sindaco Ceccuzzi con l’ing. Mazzeo, capo compartimento ANAS della Toscana, nel quale incontro il Comune dichiarava di avere consegnato il progetto preliminare del cosiddetto “Lotto 0”.
In tale occasione il sindaco Ceccuzzi sottolineava come “Il lotto 0 è un intervento di importanza strategica per Siena e per tutta la Due Mari, come per la viabilità urbana e di lunga percorrenza che interessa la nostra città. Si tratta di una congiunzione che unisce le principali arterie della Siena – Bettole alla Siena-Grosseto, alla Siena-Firenze e in futuro anche alla Cassia”.
Va ricordato inoltre come in data 14 ottobre 2013 sia stato sottoscritto dai più autorevoli rappresentanti del territorio senese un appello al Governo e al Parlamento affinché si realizzino gli interventi necessari per la percorribilità e la sicurezza della Due Mari e della Siena-Firenze e come in detto appello, sottoscritto anche dal sindaco Valentini, venisse posta “…una particolare attenzione…sul percorso di progettazione del cosiddetto “Lotto zero” collocato nel comune di Siena.”
Successivamente, in data 21 ottobre 2013, è stata presentata, dai consiglieri regionali Spinelli e Pugnalini, una mozione al Consiglio Regionale della Regione Toscana con la quale veniva anche chiesto l’impegno della Giunta Regionale per “…definire il percorso di progettazione definitiva, di finanziamento e di appalto del cosiddetto Lotto Zero…” affermando per altro che “…lo stato dell’arte …“ relativo alla realizzazione del collegamento Grosseto–Fano E78, ad oggi, presenta la ”progettazione preliminare conclusa sul Lotto 0 (Siena – Ruffolo)”.
Dalla risposta dell’assessore Mazzini emerge che, nonostante gli appelli sottoscritti dal Sindaco, il collegamento tra la tangenziale e lo svincolo di Ruffolo della Siena Bettole non costituisce una priorità, che il lavoro svolto per otto anni dagli uffici del Comune può tranquillamente essere gettato via e che i 90 milioni che dovevano essere spesi dall’ANAS per realizzare un’infrastruttura di interesse nazionale localizzata nel comune di Siena, possono tranquillamente essere spesi altrove.
Siamo abituati alle stravaganze di un sindaco per il quale non vige “il principio di non contraddittorietà”, ma se il comune di Siena asserisce istituzionalmente che le convenzioni stipulate non costituiscono un impegno da rispettare, è certo che credibilità e affidabilità del comune di Siena finiscono per divenire per chiunque concetti astratti.
A cominciare dall’ANAS e dagli esponenti senesi del PD che con Valentini hanno sottoscritto l’appello al Governo e al Parlamento nonché dai consiglieri regionali Spinelli e Pugnalini che, per il finanziamento del cosiddetto Lotto 0, si sono pubblicamente impegnati in Consiglio Regionale!
Agostino Milani

Per il Santa Maria della Scala una luce in fondo al tunnel

Esprimiamo soddisfazione per il voto unanime del Consiglio Comunale di martedì scorso, sul futuro del S. Maria della Scala, soprattutto perché è stato scelto il dispositivo che era contenuto nel nostro ordine del giorno. La soluzione che avevamo indicato, di ripartire da una “approfondita e serrata riflessione su progetti , scopi e forma di gestione del Complesso Museale Santa Maria della Scala, che veda al centro gli organi elettivi del Comune ed abbia come luogo di discussione e sintesi la Commissione Cultura , i cui lavori dovranno concludersi entro 60 giorni”, ha trovato la condivisione delle forze di maggioranza e di opposizione.
Così si giungerà ad un consiglio comunale monografico, tra un paio di mesi, in cui verrà assunto un atto di indirizzo politico che costituirà il nuovo punto di partenza del progetto. Un progetto che terrà conto anche degli orientamenti della Regione Toscana e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Una volta tanto la ragionevolezza dei fatti, quella per cui ci battiamo spesso, ha prevalso sulle contorte e strumentali battaglie politiche. L’auspicio è che questo comportamento venga replicato dalla maggioranza anche in altri campi, visto il bisogno che la nostra città ha di scelte politiche il più condivise possibile.
Siena Rinasce
Nero su Bianco
Moderati di Centrodestra
Impegno per Siena

NERI E GIORDANO: “CHIAREZZA SULLA SETTIMANA DELLO SPORT”

“Chiarezza sulle iniziative legate alla settimana dello sport”. A chiederla, in una nota, sono i consiglieri comunali di Siena Rinasce, Eugenio Neri e Giuseppe Giordano, attraverso un’interrogazione in cui si chiedono lumi sulla delibera con cui il Comune ha autorizzato le iniziative della “Settimana dello Sport” che si terrà dal primo al 9 marzo 2014.
“Siamo favorevoli alle iniziative di promozione turistica e dello sport ma occorre avere oculatezza nelle spese e coinvolgere la cittadinanza, le associazioni e gli organismi sportivi”, spiegano i consiglieri comunali. Neri e Giordano rivolgono una precisa domanda all’assessore Tafani: “Visto che si parla tanto di partecipazione, un tema finora affrontato soltanto attraverso la volontà di mettere in piedi le consulte territoriale, come mai l’amministrazione non ha coinvolto i vari stakeholder nella programmazione degli eventi?”. Nell’interrogazione, tra le altre, si chiede infatti di chiarire “attraverso quali modalità e con quali risultati sono state coinvolte nella predisposizione del programma le associazioni di promozione sportiva del territorio e che tipo di ruolo è stato assegnato alle delegazioni provinciali delle federazioni sportive ed alla delegazione provinciale del CONI di Siena”. E nello specifico si chiede alla giunta comunale “se ritiene – si legge nel testo dell’interrogazione – che tutte le iniziative proposte abbiano analoga valenza sotto il profilo della promozione e divulgazione dei valori educativi e sociali di aggregazione propri dello sport e se la scelta di escludere discipline olimpiche, in particolare sport di squadra, risponde ad una scelta voluta, nel qual caso, si chiede di precisarne le motivazioni”. Per questa ragione, “è importante che, se qualcosa fosse stato tralasciato, l’assessore Tafani aggiusti il tiro così da ampliare il coinvolgimento a tutti i livelli”, prosegue la nota. E in ogni caso, “è importante che la giunta e in particolare l’assessore assicurino che ci saranno altre e nuove occasioni per promuovere gli sport trascurati nella manifestazione”, concludono Neri e Giordano.

NERI: “SCONVENIENTE PER SACCO INTERVENIRE CON IL SINDACO”

Ho letto la risposta congiunta del Sindaco e del professor Sacco a proposito dell’articolo del professor Tomaso Montanari che interviene sul Santa Maria Della Scala.
Lo dico chiaramente, ritengo inappropriato, sconveniente e di scarso rispetto, per il ruolo lui affidato dalla città, che il professor Sacco, intervenga congiuntamente al Sindaco e così si faccia coinvolgere in una questione che riguarda Valentini e solo lui. Ricordo a chi legge che il professor Montanari è degno della massima stima e a lui va riconosciuto il merito di aver evitato uno dei più grossi scempi del patrimonio culturale italiano, ovvero il saccheggio della biblioteca napoletana dei Girolamini ad opera di alcuni dei suoi stessi custodi. Il parere dunque del professor Montanari è degno del massimo credito e trovo di pessimo gusto stigmatizzare la persona per il semplice fatto di aver espresso una sua preferenza per la candidatura di Matera: vecchio vizio quello della proscrizione come nemico del popolo! (Naturam expellas furca…)
A Valentini invece gioverebbe proprio una frequentazione più ravvicinata con il professor Montanari che sicuramente potrebbe prepararlo a intervenire con maggior stile e robustezza di contenuti, per essere all’altezza del suo ruolo di sindaco di città candidata a Capitale Europea della Cultura.
Il pericolo paventato da Montanari è reale per la nostra città e rappresenta il nostro maggior timore per il futuro culturale di Siena. Il professor Sacco immagino che lo tema questo pericolo tanto quanto Montanari e intraveda con la massima lucidità il potenziale catastrofico (per il suo progetto) di operazioni di mercificazione del patrimonio. La contaminazione tra cultura ed esigenze economiche richiede una misura ed un equilibrio facilmente oltrepassabili. La nostra sensazione è che Valentini non abbia ben chiaro né il limite né l’equilibrio di cui invece Montanari è chiarissimo conoscitore e divulgatore.
Ultimamente a Siena tutto viene ricondotto a computo economico (e come potrebbe essere diversamente!) e di convenienza: serve invece una seria ricostruzione della dignità di questo posto meraviglioso. Questa non si impacchetta e si rivende come un presidio slow food sui banchi di un pizzicagnolo (per quanto “trendy”), si ricostruisce con la misura e la grazia che hanno caratterizzato da sempre la nostra cara Siena. Non è una questione di quattrini ma di anima. Questo credevo avesse compreso il professor Sacco e questo anche intendesse trasmettere all’Europa. Invece ha scelto una difesa d’ufficio a un Sindaco, che forse lo ha scongiurato di dargli un alone di autorevolezza in questo campo. Sacco lo ha fatto, con la convinzione di un coscritto: ci è dispiaciuto e non ci è piaciuto.
Eugenio Neri