Siena Rinasce: “Siena ricordi il maestro Abbado”

“Siena ricordi il maestro Abbado con un’iniziativa degna di uno dei più grandi musicisti che hanno attraversato le aule dell’Accademia Chigiana”. A chiederlo è la lista Siena Rinasce che attraverso una nota esprime “cordoglio per la scomparsa del maestro” e chiede “alle istituzioni cittadine di attivarsi affinché si rinsaldi il rapporto tra Siena e Claudio Abbado che, poco più che ventenne, fu allievo dell’Accademia Chigiana. Qui conobbe, tra gli altri, Zubin Mehta, Daniel Barenboim e Salvatore Accardo e con loro fu protagonista di uno storico concerto il 26 agosto 1956”.
“Siamo rimasti stupiti – prosegue la nota diffusa da Siena Rinasce – che una città che aspira a diventare Capitale Europea della Cultura non si sia immediatamente impegnata per ricordare con un’iniziativa di alto profilo culturale e musicale, un maestro del calibro di Claudio Abbado che proprio a Siena ebbe un passaggio fondamentale della sua formazione artistica. Per questa ragione lanciamo una proposta: chiediamo all’amministrazione comunale e alle altre istituzioni di coinvolgere proprio Mehta, Barenboim e Accardo in una grande iniziativa in ricordo del maestro Abbado e di quello storico concerto alla Chigiana”, conclude la nota.

Cosa aspetta il Comune per la realizzazione di 52 alloggi sociali già finanziati?

E’ stata già finanziata la costruzione di 52 alloggi sociali al Renaccio.
Cosa aspettano il Sindaco e la Giunta a dare inizio ali lavori per venire incontro alla richiesta abitativa di chi è in maggiori difficoltà?
Questo il principale quesito di una interrogazione al Sindaco del gruppo Siena Rinasce.
Giuseppe Giordano
Al Signor Sindaco di Siena
I sottoscritti consiglieri comunali Eugenio Neri e Giuseppe Giordano presentano la seguente interrogazione in merito a “Ritardi nell’approvazione di progetti urbanistici finalizzati alla realizzazione di 52 alloggi sociali già finanziati”
PREMESSO:
  • che nel 2012 Siena ha ottenuto circa 4 milioni di finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di alloggi sociali in affitto, di cui 42 a canone calmierato e 10 a canone sociale;
  • che questi ultimi sono da realizzare direttamente dal comune di Siena, su un terreno da tempo a disposizione nell’area di Renaccio e che Il comune ha ottenuto un finanziamento di 1,7 milioni di euro a fondo perduto senza alcun onere per la comunità senese;
  • che gli altri 42 alloggi sono da realizzare dai privati, con un finanziamento a fondo perduto di 2,142 milioni di euro, per essere locati a prezzi calmierati per 15 anni;
  • che trattasi in totale 52 alloggi da destinare all’affitto, con particolare riferimento alle giovani coppie non in grado di accedere alla proprietà
PREMESSO ALTRESI’:
  • che l’accordo di programma tra comune di Siena e Regione Toscana è stato firmato nel luglio del 2012, con impegno a far partire i cantieri entro 6 mesi;
  • che il commissariamento prefettizio dello scorso anno, ha determinato l’impossibilità a rispettare il termine perentorio, poiché l’area in oggetto, il Piano Complesso di Intervento (PCI) di Renaccio, pur essendo immediatamente edificabile per gli interventi fruenti di finanziamento, non ha ancora perfezionato l’iter del piano urbanistico generale;
  • che il piano urbanistico, conforme al Regolamento Urbanistico, è avviato da tempo e che l’inizio formale del procedimento, con invio del progetto in Regione, risale al 2010;
  • che la Regione Toscana ha concesso una “proroga” dei tempi a causa del commissariamento prefettizio
VISTO:
che la nuova giunta non ha ancora preso decisioni in merito, con il rischio che la “proroga” concessa per motivi oggettivi cessi i suoi effetti in assenza di segnali precisi da parte dell’amministrazione in carica
RITENENDO:
· che in un momento di crisi come l’attuale, in cui le risorse economiche sono in forte contrazione, la città di Siena non possa permettersi di perdere finanziamenti vitali per un comparto edilizio locale in agonia;
· che l’Amministrazione Comunale non possa inoltre permettersi di rinunciare ad offrire una risposta a costo zero a 52 famiglie
CONSIDERATO:
· che il programma di Renaccio costituisce la risposta principale dell’attuale R.U ad una emergenza abitativa divenuta sempre più pressante, così come confermano i dati forniti recentemente da Siena Casa spa, l’agenzia locale per l’edilizia residenziale pubblica, dati che registrano una forte impennata della domanda in locazione a canone sociale;
· che gli strumenti urbanistici vigenti prevedono che a Renaccio non meno del 50% della capacità edificatoria sia dedicata all’edilizia sociale, configurando quindi il nuovo insediamento – che collegherà Siena con la città dell’Arbia – come un vero e proprio piano-casa per i prossimi anni
· che i primi 52 alloggi sono già stati finanziati, ed altri potrebbero esserlo a breve, anche grazie alle recenti iniziative del governo centrale in materia residenziale
CONSIDERATO ANCORA:
  • che non sono giunti segnali chiari da parte dell’Amministrazione comunale in materia urbanistica, determinando una situazione di stallo che mette in pericolo il destino di risorse già acquisite, che in altre sedi si dichiara di voler ricercare con determinazione;
  • che anche nel caso in cui l’attuale giunta comunale volesse revisionare le scelte compiute dalle precedenti amministrazioni Cenni e Ceccuzzi sarà comunque necessario valutare un programma inserito, con un ruolo centrale, nel Regolamento Urbanistico vigente, per di più con procedure assai impegnative per la pubblica amministrazione;
  • che nell’area di Renaccio sono stati promossi 3 bandi per l’edilizia sociale, vinti dagli operatori privati promotori di Renaccio, di cui 2 decaduti per ritardi della pubblica amministrazione
I sottoscritti consiglieri interrogano il signor Sindaco per conoscere:
· quali iniziative intende assumere per non perdere i finanziamenti pubblici – preziosissimi in periodi di magra come l’attuale – già acquisiti o in grado di essere acquisiti
Più specificamente:
· se intende dare tempestivamente corso ai progetti edilizi da tempo presentati in comune, e far approvare il piano urbanistico fermato dal commissariamento prefettizio;
· se ritiene tuttora strategici i contenuti degli attuali strumenti urbanistici in area Renaccio in materia di edilizia sociale e di dare conseguentemente corso agli atti amministrativi necessari per fornire risposte concrete alla domanda di edilizia sociale esistente ed alla possibilità di acquisire nuove risorse;
· se non ritiene che cambi di strategia o ritardi dovranno in ogni caso confrontarsi non solo con la perdita di circa 4 milioni di euro già acquisiti per Renaccio, ma anche con possibili azioni legali finalizzate al risarcimento danni da parte di privati.
Eugenio Neri e Giuseppe Giordano