Neri: Il tribunale è una delle priorità per Siena

Un settore che offre ragioni di criticità e riflessione è quello della giustizia sia per quanto riguarda le strutture sia per quanto riguarda l’organico del Tribunale di Siena”. Si apre così l’analisi di Eugenio Neri, candidato a sindaco di Siena appoggiato da liste e movimenti civici, su quella che a tutti gli effetti si prospetta come una situazione di emergenza: “Nell’immediato futuro dovremo risolvere diversi problemi a partire dall’accorpamento del Tribunale di Montepulciano e della sezione distaccata di Poggibonsi al Tribunale metropolitano e la carenza di organico, sia fisiologica sia legata alle molteplici e complesse indagini, che chiede un numero adeguato di Pubblici Ministeri e di Giudici”.

L’impegno del candidato a sindaco sulla giustizia è concreto: “Intendo adoperarmi – spiega Neri – affinché il Tribunale di Siena trovi una collocazione funzionale facilmente accessibile con un numero di posteggi adeguati sia al pubblico che per gli operatori del diritto. E’ mia intenzione individuare, fin d’ora, un immobile che abbia caratteristiche adeguate e che possa consentire la riunione in un unico luogo di tutto il Tribunale sia civile che penale ed il Giudice di Pace che oggi è decentrato e con la collocazione degli uffici della Procura in altra sede anch’essa con caratteristiche di accessibilità e di posteggi adeguati”.

Ho sempre pensato che la civiltà di un popolo non possa prescindere da una giustizia efficiente che non mortifichi le aspettative dei cittadini e la loro richiesta di legalità”, conclude Eugenio Neri.

Eugenio Neri candidato alla carica di Sindaco

Chiedere è lecito e rispondere, nel caso del Comune, non è cortesia

Il Consigliere Provinciale Francesco Michelotti nei giorni scorsi ha formulato al Commissario Straordinario Enrico Laudanna una richiesta di conoscere quali siano le ragioni per le quali il Comune di Siena, pur in presenza di un ufficio legale strutturato e con avvocati che ben potrebbero svolgere la professione a favore dell’Ente pubblico ex art.23 Legge 31.12.2012 n.247, continui ad avvalersi di professionisti esterni (e sempre i soliti che peraltro assistono e difendono anche gli altri Comuni della provincia) anche per le questioni giuridiche ordinarie, commettendo così spese che contrastano con i criteri di corretta gestione dell’Ente pubblico e mortificando anche la necessaria valorizzazione delle risorse interne.

La domanda è semplicissima, ma, evidentemente, la risposta non deve essere altrettanto semplice

Inoltre è stata richiesta una precisa verifica di quanto sia costata alla precedente gestione elettiva del Sig. Franco  Ceccuzzi l’aver attribuito incarichi esterni in materia legale e, in particolare,  l’indicazione di tutti i professionisti prescelti nonché dei rispettivi compensi percepiti.

Ad oggi, le richieste del Consigliere Provinciale Francesco Michelotti sono rimaste inevase.

Il Commissario Laudanna avrebbe potuto almeno rispondere al secondo quesito,  tanto più che, vista la sua funzione nel ns Comune, dovrebbe ormai conoscere a menadito il bilancio nonché le relative voci di spesa.

Evidentemente così non è, oppure la risposta del Commissario implicherebbe la richiesta di ulteriori spiegazioni sul perché qualche professionista, ormai da anni,  sia stato preferito ad altri altrettanto validi avvocati del Foro Senese.

La trasparenza del Comune passa anche da una corretta gestione della spesa pubblica e delle risorse nonchè dall’applicazione del criterio di imparzialità.

Come già più volte evidenziato, si auspica, che nell’ottica della spending review, il prossimo Sindaco, limiti al minimo indispensabile gli incarichi professionali esterni, valorizzando le professionalità e le risorse già presenti nell’ente e, soprattutto che, venga indetto un Avviso Pubblico per la formazione di un elenco di avvocati ai fini dell’eventuale conferimento di servizi legali, in via stragiudiziale e giudiziale, elenco di libero accesso, ed al quale attingere in via esclusiva con criteri di imparzialità per l’affidamento di incarichi esterni.

Questa è un’attenzione che sempre ha caratterizzato il Candidato Sindaco Eugenio Neri, il Movimento Civico Senese e caratterizzerà l’eventuale mandato del consigliere comunale Maurizio Forzoni i quali, tutti, attendono ancora risposte da parte del Comune che ha un obbligo morale, prima ancora che giuridico, di giustificare ai cittadini i propri comportamenti e le ragioni di spesa pubblica.

Maurizio Forzoni candidato consigliere comunale MCS per SIENA RINASCE

LA VERITA’ SULL’OPERAZIONE VALENTINI

“L’operazione con cui il candidato sindaco del Pd ha risolto l’impeachment a candidarsi sindaco di Siena, non ha niente a che vedere con le vicende dei neo ministri Delrio e Zanonato, rispettivamente, sindaci a Reggio Emilia e Padova”. A tornare sull’ineleggibilità di Valentini sono le liste civiche a sostegno della candidatura di Eugenio Neri a sindaco di Siena. “Valentini, vantandosi in tv del suo stratagemma, si è paragonato ai due ministri che avrebbero utilizzato lo stesso sistema dell’incompatibilità per lasciare la carica di sindaco ed accettare quella di ministro, evitando il commissariamento dei due Comuni. Si tratta però di un paragone del tutto fuori luogo: una cosa sono due sindaci chiamati a Roma come ministri, altra cosa è un sindaco che, senza dimettersi, aspira a diventare sindaco in un altro comune: la normativa applicabile e’ completamente diversa, fare parallelismi tra i due casi non ha senso”, si legge nella nota firmata da Siena Rinasce, Moderati di Centrodestra-Sena Civitas, Fratelli di Siena e Nero su Bianco. “Soltanto per la sua ambizione di candidarsi a Sindaco di Siena, poco prima delle primarie del Pd, Valentini ha ‘apparecchiato’ un escamotage tecnico-amministrativo per liberarsi della sua ineleggibilità (la carica di Sindaco in altro comune), ma che allo stesso tempo gli evitasse le dimissioni (richieste dalla legge) e fosse anche in grado di assicurare la prorogatio della sua giunta a Monteriggioni: l’aspirazione di Valentini è dunque quella di fare il sindaco di due Comuni”, proseguono le liste civiche.
“Viene da chiedersi se è questa la ventata di aria nuova che il candidato Pd vorrebbe portare nella politica senese perché a noi sembrano più trucchetti da vecchia politica. Non vorremmo inoltre che quella di Valentini fosse una candidatura sub judice, un rischio che la città non può permettersi di correre dopo un anno di commissariamento”, conclude la nota congiunta di Siena Rinasce, Moderati di Centrodestra-Sena Civitas, Fratelli di Siena e Nero su Bianco.

Siena Rinasce, Moderati di Centrodestra-Sena Civitas, Fratelli di Siena e Nero su Bianco

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Neri: ‘Risanamento, equo e realistico per il rilancio dell’ateneo’

“Merito, verifica della produzione scientifica, competitività e programmi”. Sono questi i cardini dell’ateneo secondo Eugenio Neri, che puntualizza: “Un paese e un buon governo si misurano anche in base a quella che è la sua capacità di produzione formativa e di competenze sul piano internazionale”. Il candidato a sindaco sostenuto da Siena Rinasce, Moderati di centrodestra per Siena – Sena Civitas, Fratelli di Siena e Nero su Bianco ribadisce l’importanza e lo spessore dell’ateneo cittadino. “La nostra storia universitaria è stata un fiore all’occhiello dell’intero paese per secoli e deve tornare ad essere quell’eccellenza di cui andare fieri e da cui riuscire a trarre il giusto profitto competitivo sul piano internazionale, non solo nazionale”.

Le parole d’ordine di Neri sono chiare: “risanamento, equo e realistico in ottica di rilancio dell’ateneo; rilancio e ottimizzazione della ricerca; incubazione di creatività e garanzia del livello scientifico; rapporti sempre più stringenti con le diverse realtà produttive; alta specializzazione; reclutamento di giovani talenti; riorganizzazione e innovazione didattica; valorizzazione di competenze e risorse umane; nuovo spirito di impegno e solidarietà; pari opportunità nel mondo delle intelligenze; nuova governance, efficienza ed efficacia dei servizi; ottimizzazione e adeguamento sistema bibliotecario; integrazione regionale e nazionale; sviluppo di reti formative”.

“L’Università è un bene collettivo della città e la responsabilità va ben oltre la sua autonomia – prosegue Neri – Si tratta del rispetto della Legge e del rispetto di un’etica: lavoro, pari opportunità, merito. L’ateneo deve essere il motore del rilancio della città. Chiediamo progetti e credibilità delle persone, standard internazionali di valutazione delle carriere, serietà della ricerca e non più docenti a “impact (factor)” zero”.

Infine un giudizio sul recente passato dell’Università: “In passato l’ateneo non è stato utilizzato come una risorsa di Siena e per Siena ma come il trampolino di lancio di future carriere politiche. E su quest’altare sono state bruciate risorse ingenti, non solo economiche, della nostra università. Un modo di fare che, nonostante la crisi, pare difficile da superare: basta guardare nelle liste che sostengono il candidato della restaurazione politica del sistema-Siena”.

Eugenio Neri candidato alla carica di Sindaco