Dov’era Valentini quando c’era da difendere 64 famiglie?

Nei giorni scorsi il candidato sindaco Valentini è intervenuto sul tema Università affermando che le azioni di riequilibrio finanziario non devono essere solo a carico delle categorie più deboli e che le politiche di contenimento della spesa devono guardare anche alla ricaduta sociale che queste hanno sul territorio.

L’affermazione è sicuramente condivisibile, ma i fatti dimostrano che sia una mera esternazione da campagna elettorale. Il Valentini nulla ha fatto e nessuna parola ha speso a favore della salvaguardia dei posti di lavoro di 64 dipendenti della Cooperativa Sociale di Solidarietà ai quali, di fatto, sono stati interrotti i progetti di vita a seguito dei tagli voluti dai vertici dell’Università di Siena.

Valentini, così come il Ceccuzzi, non si è neppure intravisto in occasione dell’incontro promosso dagli operatori della cooperativa, DAS e USB organizzato lo scorso 20 febbraio nell’Aula Magna Storica dell’Università, eppure era già in pista invocando quelle primarie che con il loro epilogo e recenti dichiarazioni hanno confermato il vero intendimento di una ‘restaurazione ceccuzziana’.

Siena ha sicuramente bisogno di atenei forti, ma che siano in grado di dimostrare la propria energia attraverso l’applicazione di criteri di correttezza, umanità e solidarietà che sono alla base di tutte le istituzioni pubbliche ed in particolare di quelle, come l’università, a cui è assegnato il compito di educare ed istruire ai più alti livelli.

Oggi le affermazioni di principio di Valentini lasciano il tempo che trovano ed i fatti dimostrano che quando avrebbe potuto muoversi per difendere una categoria di lavoratori non lo ha fatto.

Nadia Favilli candidata nella lista Siena Rinasce

Sulle politiche del territorio

Ci sarebbe piaciuta una campagna elettorale nella quale candidati e coalizioni politiche si confrontassero entrando nel merito dei problemi.

Purtroppo non è stato così ed in molti casi sembra di assistere a spot pubblicitari del tipo “mulino bianco”, con cieli azzurri, uccelli che cinguettano e bimbi che corrono felici tra le braccia ed i sorrisi della mamma che per loro ha già pronti i biscottini fatti in casa.

Nonostante ciò non rinunciamo alla nostra volontà di confronto, proponendo di volta in volta su temi importanti le linee guida del nostro programma, invitando chi ne ha voglia ad intervenire.

Cominciamo quindi dalle politiche del territorio, con particolare riferimento a quelle industriali ed urbanistiche che tra loro sono strettamente connesse.

Impresa è sinonimo di sviluppo ed occupazione, aspetti imprescindibili per il futuro di qualsiasi comunità. L’imprenditoria senese, da sempre condizionata dalle erogazioni della Fondazione MPS e dai finanziamenti provenienti dalla Banca, si trova oggi di fronte ad uno scenario totalmente nuovo dinanzi al quale è necessario reagire facendo affidamento sulla volontà di rinascita che la comunità civica può trovare nell’orgoglio della propria storia.

L’amministrazione dovrà favorire e creare quel clima di fiducia e laboriosità che determina la nascita di nuove imprese e la ripresa di quelle esistenti, assecondandone la fioritura con tutti gli strumenti a propria disposizione: revisionando il regolamento urbanistico negli strumenti che possono consentire nuovi interventi a consumo di territorio zero e con finalità sociali, attingendo a fondi europei ed a progetti finalizzati per costituire un nuovo corpo di imprenditori, pensando ad interventi di social housing per favorire, ad esempio, particolari categorie di lavoratori (si pensi agli infermieri che rappresentato una categoria difficile da trattenere in città a causa degli altri prezzi di vendita e di affitto).

Il Regolamento Urbanistico, opportunamente rivisto, dovrà prevedere gli spazi per questa rinascita, mettendo in sinergia politiche residenziali e di mobilità con quelle di sviluppo imprenditoriale ed occupazionale.

Il nostro modello non sarà quello del comune di Monteriggioni che, al tempo del sindaco Valentini, per incassare gli oneri di urbanizzazione, ha cementificato tutto quello che poteva  senza preoccuparsi né dei necessari servizi né di creare opportunità di lavoro.

Nonostante il Comune di Monteriggioni sia diviso in 17 frazioni, l’amministrazione di Valentini ha consentito di costruire ai margini del comune di Siena in località come Uopini, il Braccio, San Martino e Fornacelle, zone nelle quali ha fatto concorrenza al comune di Siena ospitando cittadini senesi che pagano oneri di urbanizzazione e tasse al comune di Monteriggioni, mentre invece lavorano a Siena, comune sulle cui casse grava il costo dei servizi.

Esemplare è stato il caso della vicenda Sapori, un ‘azienda tradizionalmente legata al territorio di Siena che, di fronte ad un piano urbanistico in cui al posto dello stabilimento erano previsti edifici destinati ad altro uso, ha trasferito a Tavarnelle Val di Pesa stabilimento e posti di lavoro.

Insomma, un bell’esempio di amore verso la città e di difesa del suo territorio.

Agostino Milani candidato nella lista Siena Rinasce

I nostri candidati nella lista Siena Rinasce: Abduljeap Suplja

Abduljeap Suplja è nato a Restelica in Serbia il 22 giugno 1976 e vive a Siena dal 1999.

E’ sposato con Ansera ed ha un figlio, Alen, di 14 anni.

Ha conseguito in Serbia il diploma di scuola media superiore e lavora nella nostra città come muratore. Nel suo lavoro Abduljeap è apprezzato per essere un gran lavoratore amante della precisione.

E’ una persona cordiale, sorridente e disponibile con tutti. Nel tempo libero dedica massima attenzione alla sua famiglia, ma è anche impegnato nel volontariato come autista di ambulanza per la Pubblica Assistenza Val d’Arbia.

Aderente al motto di Eugenio Neri ‘Fumare fa male’, ha smesso di farlo da diversi anni.

‘E’ bello far parte di un gruppo di persone con le quali confrontarsi ed elaborare idee a favore della città’, precisa Abduljeap, ‘ed è ancora più bello farlo in modo disinteressato avendo ben presente che il futuro della città dipende da due priorità assolute: lavoro e servizi sociali’.

I nostri candidati nella lista Siena Rinasce: Federica Gioia

Federica Gioia è nata a L’Aquila il 15 luglio 1977.

E’ arrivata a Siena nel 1996 e si è laureata nella nostra città in Economia.

Vive a Monteroni d’Arbia ed ha uno splendido e vivace bambino di 4 anni: Amedeo.

La passione per la politica, il desiderio di poter fare qualcosa per il prossimo, la tutela delle categorie più deboli hanno impegnano Federica da molti anni, nonostante la sua giovane età.

Nel 2006 è stata eletta Consigliere nella Circoscrizione n. 3 ed  ha svolto con scrupolo e diligenze il mandato nelle Liste Civiche Senese conquistando stima e fiducia tali da essere eletta Presidente della Commissione delle Elette del Comune di Siena.

In tale ruolo si è occupata in particolare di iniziative per la manutenzione delle aree verdi, la messa in sicurezza delle aree di gioco per bimbi, della promozione di campagne di informazione contro la violenza sulle donne e di corsi di autodifesa.

Nel tempo libero ama ascoltare la musica e dipingere.

Quando abbiamo chiesto a Federica di motivarci la sua candidatura, lei ci ha risposto: ‘Intendo l’attività politica come un impegno al confronto con i cittadini. Le idee migliori, le soluzioni ai problemi possono scaturire solo da un dialogo costante e costruttivo perché il mondo in cui viviamo cambia con un ritmo tale che è impossibile stabilire ‘ricette’ a lungo termine e bisogna avere il coraggio e l’umiltà di sapere ascoltare le persone ed accettare consigli’. ‘Ho deciso di metterci la faccia, coraggio ed entusiasmo’, aggiunge Federica, perché il mio desiderio è quello di essere eletta non per ‘scaldare’ una sedia, ma per dare voce e forma a richieste di aiuto al fine di migliorare il benessere collettivo ed aumentare la coesione sociale’.