Più Comune per le nostre Università

Quando si parla di Università, si sente spesso invocare il principio dell’autonomia sancito dalla Carta Costituzionale e dalle riforme che a partire dal 1989 hanno investito il mondo accademico.

I fatti dimostrano che l’applicazione di tale principio ha prodotto, nella gestione dell’Università,  poche luci e molte ombre e che da un uso distorto dell’autonomia stessa, a volte sfociata in autarchia, dipendono molti degli effetti negativi che ancora oggi sono sotto gli occhi di tutti.

In questo scenario è quindi giusto chiedersi cosa possa fare l’Amministrazione comunale per le Università della nostra città.

In primo luogo il Comune non può esimersi da un’azione di controllo, di sostegno ed anche di guida: le nostre Università non sarebbero tali, non potrebbero esercitare la propria funzione se non fossero strettamente legate per storia e tradizione al nostro territorio.

Poiché la recente riforma della governance universitaria è fortemente limitante rispetto all’esercizio della funzione sopra richiamata per quanto concerne il ruolo riservato alla rappresentanza comunale, appare necessario un diverso e più efficace coinvolgimento del Comune negli organi di governo degli Atenei.

Ciò favorirebbe anche la realizzazione di quelle ‘azioni di sistema’ spesso predicate, ma assai poco praticate rispetto agli enunciati. Azioni, ad esempio, che possono conseguire ad un costruttivo confronto sulle politiche urbanistiche e dell’abitare,  oppure alle politiche giovanili per lo sviluppo del concetto di cittadinanza studentesca, nonché ad una progettazione dell’offerta formativa più aderente alla realtà territoriale.

Inoltre, nei confronti delle Università cittadine,  il Comune può e deve essere elemento propulsore per dare nuovo vigore alla storica vocazione internazione dei nostri atenei, creando un rapporto costruttivo ed inscindibile con l’internazionalità che Siena dovrebbe possedere. Ciò può avvenire favorendo iniziative culturali e formative che siano in grado di attrarre nuovi studenti provenienti dall’estero, interessati ad una formazione ed un aggiornamento su tematiche strettamente legate alle caratteristiche del nostro territorio e che difficilmente troverebbero attuazione in assenza di sinergie tra enti (si pensi, ad esempio, al settore enogastronomico e a tutte le potenzialità che derivano da quello che Eugenio Neri ha ben definito come il ‘giacimento’ verde in cui viviamo).

Ed ancora,  l’Amministrazione comunale può aiutare i nostri Atenei a svolgere un ruolo di mediazione tra la domanda di nuove competenze nel mondo del lavoro avanzata sia dagli studenti sia dalle imprese. Tale rapporto non sarebbe unidirezionale, ma farebbe sì che l’Amministrazione comunale possa utilizzare a pieno le risorse intellettuali e di esperienza dell’Accademia nella gestione della cosa pubblica.

Per tali ordini di motivi, proprio  per lo stretto e storico legame esistente tra la città e le sue Università,  il Comune non può restar fuori dalla discussione sul cd progetto di ‘Università Toscana’,  dal quale occorre sicuramente attingere le occasioni favorevoli, ma nel quale è fondamentale contrastare tendenze colonizzatrici e fagocitanti da parte degli altri Atenei toscani particolarmente evidenti nell’area sanitaria. E’ ben noto, infatti, che molti insegnamenti, proprio nell’aria medica, sono carenti e ciò favorisce la suddetta colonizzazione, specie da parte dell’Università fiorentina; è ancora noto che alcune Scuole di specializzazione di area medica e chirurgica rischiano di scomparire per mancanza di docenti della materia.

Non possiamo, infine, esimerci dall’auspicare una Università che sia veramente aderente al significato di ‘universitas’ e più inclusiva rispetto a quanto dimostrato con recenti atti gestionali.

Giuseppe Giordano candidato nella lista Siena Rinasce

Il turismo sportivo è un’occasione da sfruttare

“Da 13 anni Siena occupa i gradini più alti del calcio italiano grazie all’AC Siena, così come grande prestigio hanno portato alla città i 7 scudetti conquistati dalla Mens Sana dal 2004 ad oggi.

E’ quindi il caso di farci una domanda: quali benefici in termini economici ha ottenuto la città da questi successi?

Il turismo sportivo è un settore in forte crescita e rappresenta un volano importante per lo sviluppo locale.

Siena ha saputo approfittare di questa occasione? La risposta alla domanda di molti gestori di attività commerciali è negativa, poiché nulla è stato fatto per mettere a sistema le risorse cittadine in occasione di importanti eventi sportivi.

Tante sarebbero, invece, le iniziative da promuovere sotto la regia del Comune: da convenzioni con ristoratori per gruppi di turisti/tifosi delle squadre ospiti, alla promozione di pacchetti per comitive per la visita dei musei cittadini, magari abbinati all’alloggio in hotel cittadini.

In un periodo, come quello che stiamo vivendo, di grave crisi economica una adeguata valorizzazione del turismo sportivo, da intendere anche in una concezione più ampia, ovvero come attività legate alla pratica sportiva facilitate dalle caratteristiche del nostro territorio (basti pensare al trekking, al podismo, alla caccia ed alla pesca, alle arrampicate), può, inoltre, permettere la creazione di nuovi posti di lavoro.

Il Comune deve, quindi, esercitare una funzione di coordinamento e di stimolo per lo sviluppo di una attività imprenditoriale coinvolgendo associazioni sportive, associazioni di categoria ed imprenditori e, di converso, da parte di queste ultime sarà indispensabile la disponibilità ad aprire un confronto costruttivo ed operativo.

Se sarò eletto in consiglio comunale il mio primo impegno sarà quello di recuperare il tempo perduto e proporre azioni sinergiche per valorizzare opportunità fino ad oggi non sfruttate”.

Marco Pasetto candidato alla carica di consigliere comunale nella lista SIENA RINASCE

Femminicidio: un fenomeno da prevenire anche a livello comunale

Vocabolario alla mano…cerco il significato della parole “femminicidio” ma è l’enorme biblioteca di internet che mi permette in qualche modo di capirne il concetto etimologico finale.

Mi accorgo subito che non è facile darne una definizione chiara, semplice; tra significati storici, richiami al latino ed all’inglese, mi accorgo del grande calderone delle parole in cui sono incappata.

Decido così di fare un percorso all’inverso..accendo la televisione e mi bastano pochi minuti, zapping in qua e in la tra un giornale e altro per capire subito ed efficacemente il fenomeno che vorrei provare a capire da un dizionario.

Così sentendo le tante storie di violenza sulle donne, mi rendo conto della situazione di emergenza che pian piano si è andata ampliando a macchia d’olio in questi anni.

E penso…in Italia? Succede in questo Paese? In quello stesso Paese che, vecchio anzi antico, ha fatto da esempio propulsore per le tante forme di democrazia presenti in tutto il mondo? Quello stesso Paese che ha firmato la Costituzione Italiana nella quale vengono sanciti i diritti inviolabili degli uomini? La risposta è sì.

Si lo so..starete pensando che voglio affrontare le solite ideologie di parte; solo ed esclusivamente delle donne ma vi garantisco che non è così.

La cosa che credo debba essere sempre viva in ogni persona è la ricerca del sapere, del conoscere le ampie sfaccettature che la realtà quotidiana può presentarsi davanti e cercare, analizzando i vari fenomeni, di studiare e farsi promotori di soluzioni in qualche modo tangibili ma nello stesso tempo anche semplici.

Vado avanti nella mia ricerca. Incappo in un buon articolo riportato sul settimanale del Corriere della Sera, la Ventisettesima ora.

L’articolo porta la firma dell’Avv. Barbara Spinelli e parla proprio del femminicidio.

Ed apprendo cose che mi lasciano basita.

Per esempio leggo che nel 2011 il comitato CEDAW, (se siete curiosi come me andate a leggere la storia della nascita di questo Comitato…non basterebbero 1000 pagine), ha chiesto al Governo Italiano una relazione sui dati in possesso circa gli episodi riconducibili appunto ai tanti casi di violenza sulle donne e, sconvolta, apprendo che il Governo non è stato in grado di fornire tempestivamente alcun dato….perché? Semplicemente perché non ne era in possesso.

Mi chiedo: “Ci sarà un modo per raccogliere dati!!” e continuando a documentarmi scopro che, ad esempio, in America Latina, i cosiddetti osservatori contro le violenze di genere, nOn solo funzionano, ma forniscono dati al limite della perfezione e fanno da catalizzatori per far attuare in maniera capillare politiche contro la violenza di genere.

Continuo la mia riflessione e penso:” attuare un simile monitoraggio in Italia sarebbe facilissimo visto il livello di democrazia e di rispetto dei diritti che abbiamo qui. Illusa..mi rispondo da sola..

Oggi il femminicidio è la principale causa di morte delle donne.

Sono preoccupanti i dati che oggigiorno si possono raccogliere solo attraverso i media.

Cosa posso fare io? Se domani venissi chiamata a svolgere il ruolo che tanto vorrei rappresentare in seno alla comunità senese, cosa posso fare per garantire quel minimo di sicurezza che forse tante donne sentono minare ma che per paura e per timore psicologico non denunciano?

Voglio continuare il percorso di incentivare sempre di più corsi di autodifesa e voglio organizzare anche dei corsi che insegnino alle donne a far riacquistare quella autostima che è determinante nella vita di ogni singolo essere umano.

Dico voglio perché penso che questa città Siena, appartenga indistintamente a tutti coloro che la vivono ed ognuno di noi può e deve essere utile all’altro.

Troppo moralismo?

No. Solo impegno a cambiare anche un solo tassello ma nella direzione del benessere sociale che tanto sta a cuore non solo a me….

Federica Gioia candidata nella lista SIENA RINASCE

Per le strade (sconnesse) di Siena

Già in tempo di vacche grasse quando Banca e Fondazione risplendevano di luce propria, il look delle lastre e delle strade periferiche era alquanto discutibile, ma se non altro al momento giusto arrivava lo stanziamento salvifico per scatenare scalpellini e posatori di pietra da un lato, e maestri del bitume dall’altro.

Oggi che le vacche sono, prima dimagrite e poi definitivamente passate a miglior vita, al degrado delle superfici calpestabili non si riesce più a mettere un argine.

Per me che abito fuori Porta Romana, le tre vie di comunicazione che sono obbligato a percorrere sono via Roma in direzione centro, via Piccolomini in direzione sud e le varie via Gigli, Peruzzi e Don Minzoni per raggiungere la zona nord dopo aver fatto il giro lungo le mura.

Il risultato è che volendomi recare in città con lo scooter devo ogni volta votarmi ad uno dei santi protettori di Siena per non cadere a causa delle numerose e sempre più profonde buche che si trovano lungo il tragitto.

Raggiungere la Coroncina equivale a fare un percorso di guerra tra avvallamenti, tombini a centro strada e toppe varie legate ai lavori periodici sui sottoservizi.

E la via lungo le mura? Stessi pericoli incontrati in precedenza e asfalto che tende letteralmente a sbriciolarsi nel giro di un’invernata creando solchi che sembrano le tracce degli sci nelle risalite in skilift!

Mi sono limitato al mio piccolo orticello zonale perché è la realtà che vivo quotidianamente ma è del tutto palese che altre zone di Siena patiscano analoghi disagi.

Quali le cause e quali i rimedi?

Per quel poco che mi hanno spiegato gli addetti ai lavori, lo spessore dell’asfalto da un lato e la corretta preparazione di ciò che sta sotto, ovvero lo strato di base e quello di fondazione, sono critici per la corretta tenuta nel tempo della strada.

Quello che di solito si fa, è dare una bella grattata con apposite frese, per rimuovere lo strato bituminoso, cuocerlo e porlo nuovamente in posa. Questo consente tempi rapidi di intervento e costi contenuti.

Purtroppo le nostre belle strade senesi sono una specie di groviera di asfalto e non si possono accontentare di un restyling superficiale, bensì necessiterebbero di un intervento profondo, operazione più costosa ma che garantisce un tempo di vita assai più lungo alla strada, accompagnato da uno spessore dello strato di asfalto tarato per i mezzi pesanti, che non ceda sotto il peso degli autobus.

Perché tutto questo non viene effettuato? Per motivi economici? Certo, adesso non è possibile spendere neppure un centesimo perché le casse sono vuote, ma quando i nostri allegri amministratori si sono divertiti a dilapidare un patrimonio costruito in 500 anni di sacrifici ed oculata gestione, le risorse abbondavano ed in parte potevano esser indirizzate anche in questa direzione.

E le lastre?

Quando iniziamo a sottoporle allo stress dei continui passaggi delle auto,  ci si avvicina a situazioni critiche che peggiorano a causa dei furgoni che imperversano nel centro storico.

Come esperienza formativa consiglio una passeggiata mattutina in Pantaneto; potrete osservare un tripudio di camioncini colorati che riforniscono i vari esercizi commerciali e che quasi impediscono il passaggio di minibus ed ambulanze.

Non si potrebbe fare qualcosa per evitare tutto ciò?

Ma di questo già è stato accennato in altro nostro articolo…….

Gianni Onorati – Movimento Civico Senese – Lista SIENA RINASCE per Eugenio Neri sindaco.

La trasparenza per una buona amministrazione

Al primo punto del nostro programma elettorale abbiamo posto principi e valori, definendo la trasparenza come elemento chiave per una buona amministrazione.

Tale affermazione per quanto possa apparire generica, è invece di fondamentale importanza nelle scelte che un consigliere e soprattutto un sindaco si trovano ad affrontare nel loro impegno quotidiano, perché la trasparenza non è solo informare i cittadini delle spese fatte dall’amministrazione, ma anche tenere comportamenti privati e professionali coerenti con quelli pubblici e sopratutto motivare ogni propria scelta e renderne conto alla comunità civica.

La trasparenza ad esempio non consente conflitti di interesse, perché è evidente che nel caso tali conflitti esistano, il cittadino avrà sempre il dubbio che l’amministratore abbia anteposto i propri interessi a quelli della comunità che rappresenta.

Sul conflitto di interessi è esemplare la vicenda del presidente Profumo che ha recentemente dichiarato di essere pronto a dimettersi se non sarà cambiato lo statuto di banca MPS e abolito il limite del 4% del diritto di voto.

Mentre Eugenio Neri ha subito dichiarato, in modo inequivocabile, che “Non possiamo accettare nessun aut aut sull’unico vincolo ancora in grado di difendere il legame tra la Banca e la città…”, Valentini si è espresso in modo ambiguo ed evasivo con frasi di apprezzamento nei confronti della Governance, dimenticando i problemi dei lavoratori ed in particolare di quelli che a breve saranno estromessi dal loro posto di lavoro.

Non sarà mica che Valentini, dipendente di grado elevato della banca, non ha l’autonomia di prendere posizioni a tutela degli interessi della città perché certe posizioni potrebbero danneggiare i suoi interessi di carriera professionale?

Sull’argomento è invece successivamente intervenuto, per quanto in modo interlocutorio, Alessandro Trapassi, esponente di rilievo di una nota dinastia senese, ex vice segretario del Pd al tempo di Ceccuzzi e oggi candidato nella lista di Valentini.

Forse il Trapassi, data la sua storica vicinanza al Presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini e al consigliere di amministrazione della Fondazione Pietro Burresi, avrebbe potuto rivolgere i suoi interrogativi a questi ultimi direttamente a voce, magari in qualche riunione dell’associazione Confronti.

Poiché riguardo al Monte dei Paschi Valentini sembra preoccuparsi più di curare gli aspetti del suo essere dipendente che del ruolo di candidato a sindaco, ci piacerebbe sapere che cosa ne pensi lui, e non il Trapassi, del tetto del 4%, ultimo argine al rischio che il Monte dei Paschi vada via da Siena.

Ci piacerebbe anche sapere che cosa ne pensa della modifica dello Statuto della Fondazione fatta approvare, in scadenza di mandato ed in prossimità dell’elezione del nuovo sindaco, da Gabriello Mancini in palese connivenza con Alessandro Profumo, Alberto Monaci e quei poteri forti che metodicamente stanno realizzando il piano di spoliazione di Siena delle sue risorse più importanti.

Vorremmo in altre parole che Valentini chiarisse che cosa intenda per trasparenza, magari facendo esplicito riferimento alla banca MPS, alla Fondazione ed a certe dinastie sue sodali che ritengono di potere continuare a tramandarsi cariche e incarichi per discendenza familiare, perché, a fronte delle difficoltà che chi sarà sindaco si troverà ad affrontare, trasparenza e mancanza di ambiguità dovranno essere requisiti indispensabili.

Agostino Milani candidato a consigliere comunale nella lista SIENA RINASCE

Siena città verde dove il verde si vede ma non si vive

Secondo la recente L. 10/2013 che detta disposizioni per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, gli amministratori comunali devono produrre a fine mandato un ‘bilancio del verde’ che dimostri l’impegno municipale nella cura del verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.)

Purtroppo nella nostra città le poche aree verdi disponibili non hanno avuto sempre le cure adeguate in particolare nei lembi ‘collinari’ che concorrono sì a creare lo stupendo paesaggio di Siena, ma rischiano di causare serie problematiche di sicurezza per gli edifici soprastanti e disagi legati al dissesto idrogeologico.

L’amore verso la città ed i suoi abitanti si dimostra anche attraverso le attenzioni di cui necessitano i  giardini con alberi monumentali che abbisognano di speciali potature e manutenzioni, mentre si continua a operare con vecchie pratiche che causano problemi di stabilità per gli alberi con i conseguenti rischi che ciò comporta.

A tutti piacerebbe vivere in una città i cui parchi siano curati, fruibili e sicuri.

Nella consapevolezza che le risorse pubbliche sono sempre minori è necessario un maggiore coinvolgimento della collettività cittadina nella cura del verde.

Sarà, ad esempio, importante elaborare un piano di interventi diretti dei cittadini nelle piccole attività di cura e manutenzione delle aree verdi legando a questa loro disponibilità benefici nel pagamento delle imposte comunali.

Così come sarà importante permettere ad associazioni ed imprese di ‘adottare’ un parco, un’aiuola, una rotonda e dare evidenza di questo contribuito con una targa che riconosca il merito a chi con queste iniziative collabori per il miglioramento della qualità della vita di tutti.

La rinascita di una città parte anche dall’attenzione verso quelle che sono le ricchezze che la natura ci ha donato e che è giusto valorizzare e rendere effettivamente godibili.

Silvia Badesso candidata alla carica di consigliere comunale nella lista SIENA RINASCE

Neri sulla modifica dello Statuto della Fondazione MPS: ‘E’ stato compiuto un vero e proprio colpo di mano a dieci giorni dal voto’

Sono sdegnato dalla spudoratezza con cui si è proceduto alla modifica dello statuto della Fondazione Mps a dieci giorni dal voto. Siamo di fronte a un atto consumato dentro le stanze di partito e della banca”. Esordisce così Eugenio Neri, candidato sindaco di Siena appoggiato da liste e movimenti civici, di fronte alla scelta della Fondazione Mps di modificare lo statuto nonostante le reiterate richieste di attendere le elezioni. Sulla vicenda pesano inoltre come macigni le indiscrezioni giornalistiche di un incontro segreto tra il candidato del Pd, Bruno Valentini, con i presidenti di Banca Mps e Fondazione Mps, Alessandro Profumo e Gabriello Mancini, e del probabile arrivo di Giovanni Minnucci, presidente del comitato per Valentini sindaco, alla presidenza  di Palazzo Sansedoni.

“E’ una situazione inaccettabile: la prossima settimana si vota e questi signori in totale spregio della democrazia e con i soliti metodi da vecchia politica hanno già deciso tutto, infischiandosene dei cittadini. E’ un atto che dimostra la paura che hanno delle prossime elezioni”, attacca Eugenio Neri.

Il candidato sindaco parte dallo statuto della Fondazione Mps: “Hanno compiuto un vero e proprio colpo di mano a dieci giorni dal voto, un’ultima prepotenza da parte di una deputazione generale della Fondazione che ha condiviso le scelte che hanno disastrato il Monte dei Paschi e tradito, nel corso degli anni, le stesse basi dello statuto che imponeva la salvaguardia della ‘consistenza del suo patrimonio’. Un colpo di mano che ha approfittato dell’assenza di un sindaco e di un consiglio comunale democraticamente eletti per modificare lo statuto. Tutte le forze politiche hanno dato a gran voce l’altolà a questa operazione. Solo una è regista occulta e principale protagonista del disegno di desenesizzazione della Fondazione e della conseguente desenesizzazione della Banca attraverso la rimozione del vincolo del 4 per cento”.

In questo quadro “è evidente la contiguità tra i vertici del Partito Democratico e il potere bancario. A  dimostrarlo ci sono gli incontri segreti di Valentini con Mancini e Profumo – dice ancora Eugenio Neri -. proprio nel giorno in cui di fatto il Comune di Siena, l’istituzione più titolata a difendere gli interessi dei senesi, è stata di fatto esautorata da ogni peso sul futuro della Fondazione e di conseguenza della Banca”.

Il candidato sindaco rivolge infine un appello: “Noi auspichiamo che i cittadini prendano coscienza del desolante futuro a cui va incontro la città a causa di questa decisione e abbiano uno scatto di orgoglio per la voce grossa contro chi ha alzato la mano per votare a favore della modifica dello statuto e contro gli interessi di Siena”, conclude Eugenio Neri.

IL NUOVO SINDACO DOVRA’ AFFRONTARE UN’ALTRA EMERGENZA

Si è svolto ieri alle 12.00 presso la sala Consiliare, un incontro organizzato dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siena Avv. Nicola Mini, al quale erano invitati il Presidente del Tribunale Dott. Benini ed il Procuratore Capo Dott. Salerno e tutti i candidati Sindaco.

Eugenio Neri – presente con tutti gli altri concorrenti, ad eccezione di Mauro Marzucchi – aveva già manifestato attenzione per le problematiche del Tribunale – l’unico ad averlo fatto prima di questo incontro.

L’Avv. Mini ed il Presidente del Tribunale hanno esposto ai candidati le problematiche del Tribunale di Siena che sono sostanzialmente due:

Strutturale: a seguito dell’accorpamento del Tribunale di Montepulciano e della sezione Distaccata di Poggibonsi è necessario reperire spazi adeguati per i due traslochi, ed  in tempi stretti anzi strettissimi.

La sezione penale del Tribunale di Poggibonsi dovrebbe essere operativa a Siena già dal prossimo 1/06, mentre il Tribunale di Montepulciano dovrebbe essere trasferito entro il 13/09 p.v.

A ciò si aggiunga anche l’opportunità di accorpare anche l’Ufficio del Giudice di Pace, attualmente distaccato in Strada Massetana, in un locale di proprietà privata per il quale il Comune di Siena, da anni corrisponde un affitto mensile, pari, oggi ad € 11.800,00.

Altro problema da risolvere è quello relativo all’accesso al Tribunale e quello dei parcheggi, sia per gli operatori, avvocati, dipendenti etc, ma soprattutto per l’utenza, che, con l’accorpamento, andrà sensibilmente ad aumentare.

La soluzione alla quale stà lavorando il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di concerto con il Presidente del Tribunale, il Prefetto e la Provincia e, con la “partecipazione” del Commissario Laudanna, appare quella più percorribile, sia per i tempi di realizzazione, ma, soprattutto, per i costi dell’operazione.

Il Tribunale di Siena e gli altri accorpati insieme all’Ufficio del Giudice di Pace, dovrebbero rimanere in V.Le Franci, mentre la Procura verrebbe trasferita in P.zza V Bersaglieri,, dove attualmente si trovano alcuni Uffici della Provincia e L’Ufficio Scolastico Provinciale.

La Provincia dovrebbe concedere l’immobile a titolo gratuito, mentre il Comune avrebbe l’onere di trovare altra sistemazione per l’Ufficio Scolastico Provinciale.

L’immobile nel quale verrebbe trasferita la Procura necessita solo di modesti interventi essendo stato oggetto recentemente di ristrutturazione.

Anche il problema dei parcheggi in loco, potrebbe essere tranquillamente risolto, come evidenziato da Eugenio Neri, con una rimodulazione delle fasce orarie della Aru attualmente esistente, consentendo così all’utenza un facile e gratuito accesso agli uffici.

Ieri si sono insediati i tavoli tecnici i quali entro due settimane dovranno fornire una soluzione del problema, con l’indicazione dei costi dell’operazione che, inizialmente sarebbero stati quantificati in € 2.000.000.

Occorre che i cittadini sappiano che per legge è il Comune a doversi occupare di fornire allo Stato, o, meglio, al Ministero di Grazia e Giustizia – gli immobili da adibire all’attività giudiziaria, quindi, il Comune di Siena, dovrà farsi carico delle spese necessarie sia all’adeguamento dell’attuale Tribunale sia a quelle necessarie al cambio di “destinazione” del Provveditorato.

Le spese relative al trasloco dei due Tribunali di Montepulciano e di Poggibonsi sono invece a carico del Ministero, il quale dovrà occuparsi del trasferimento dei fascicoli, ovvero il materiale sensibile, degli arredi ed attrezzature.

Le spese inizialmente preventivate sono sicuramente eccessive e il nuovo Sindaco di concerto con gli altri enti preposti, dovrà valutare l’indispensabilità e necessarietà delle stesse, dando la priorità a quelle indifferibili.

Per esempio, l’adeguamento dell’edificio in V.le Franci potrà essere effettuato in cinque anni anziché immediatamente, e anche il trasferimento della sala intercettazioni attualmente al 5° piano del Tribunale potrebbe essere evitato mantenendola dove attualmente si trova.

A questo punto è necessaria la presenza di un Sindaco, che subentri al Commissario, il quale, nonostante l’urgenza, ad oggi, non ha preso alcun tipo di decisione, lasciando la patata bollente ai suoi successori.

E’ altresì necessario che il futuro Sindaco si coordini con il Presidente del Tribunale, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, e la Provincia, in modo da ben conoscere le esigenze che dovranno essere tutelate in via prioritaria, e contenere al massimo le spese dell’operazione.

In ogni modo un fatto è certo:

Il comune nei prossimi mesi dovrà affrontare anche queste nuove spese che necessariamente dovranno essere messe a bilancio entro il 28/06 p.v.

Organico: magistrati sia Giudicanti che PM:

Altro spinosissimo problema per i processi MPS che si annunciano (tra l’altro molto tecnici e specialistici) e stante anche la situazione economica e congiunturale, con l’aumento di cause per recupero crediti ed espropriazioni mobiliari ed immobiliari.

L’organico attuale del Tribunale risulta del tutto insufficiente  a svolgere le attività alle quali è preposto.

Basta considerare, ad esempio, che 3 su 5 dei Pm attualmente in servizio a Siena, si occupano del caso MPS.

Si preannunciano poi processi penali lunghi, per i quali, peraltro   ci saranno difficoltà a comporre i Collegi Giudicanti.

Anche in ambito civile, gli avvocati e, soprattutto, l’utenza si trovano in una fase di embasse, tant’è che, per esempio, occorrono spesso circa sei mesi per l’emissione di un decreto ingiuntivo, e, cause già definite, e trattenute in decisione, vengono, di fatto decise dopo oltre un anno, e, infine, cause già istruite vengono rinviate al 2017 per la sentenza.

Ciò procura un grave danno all’utenza, ovvero al cittadino che ricorre all’Autorità Giudiziaria per risolvere i propri problemi .

Se è vero che l’Art. 24 della Costituzione prevede che “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. . .” è altrettanto vero che tale diritto deve poter essere esercitato in tempi brevi e comunque accettabili.

Per far ciò è necessario che sia le strutture che l’organico giudiziario siano idonee e sufficienti a garantire l’esercizio di tale diritto.

Per quanto attiene le strutture sarà in particolar modo il Comune a dover prendere provvedimenti, per l’organico, dovrà essere il Ministero ed il CSM ad intervenire

E’ altresì opportuno che il nuovo Sindaco, insieme alle altre autorità preposte, facessero presente questa situazione di emergenza al CSM, rappresentando la necessità e l’indifferibilità di interventi.

Eugenio Neri ha già manifestato più volte attenzione per questo problema e si adopererà fattivamente, per quanto di sua competenza, affinchè i cittadini possano agevolmente esercitare il diritto costituzionalmente sancito dall’art. 24 ed , al contempo, affinchè le decisioni dello Stato incidano il minimo possibile sulle casse disastrate del nostro Comune

MAURIZIO FORZONI, candidato MCS per SIENA RINASCE sostiene EUGENIO NERI

L’importanza degli asili nido

Durante una crisi economica le prime categorie ad essere colpite sono le più deboli non solo a causa della diminuzione del potere di acquisto delle retribuzioni, ma anche per la tendenza degli enti pubblici ad effettuare tagli lineari che colpiscono servizi di fondamentale importanza quali i servizi sociali.

La cura dell’infanzia ha una importanza fondamentale ed è, a mio modo di vedere, una priorità assoluta. Per questo occorre ad esempio, una maggiore attenzione verso gli asili nido anche attraverso una revisione delle attuali tariffe rendendole maggiormente eque.

A mio parere è essenziale valorizzare il corpo insegnante ed ampliare le tutele nei loro confronti: oggi le maestre d’asilo e delle scuole materne sono spesso costrette a fare straordinari senza essere adeguatamente pagate.

Una maggiore valorizzazione del lavoro delle insegnanti può nascere, inoltre, con il supporto alla loro attività da parte di giovani stagisti.

La prossima amministrazione comunale dovrà anche svolgere un ruolo attivo per favorire la creazione di asili di prossimità, ovvero ‘asili nido a domicilio’ nei quali mamme adeguatamente qualificate e formate sono in grado di offrire educazione e cura a casa propria per un numero limitato di bambini, concordando con i loro genitori orari flessibili in base alle esigenze familiari.

Il grado di civiltà di una comunità si legge dalla cura delle categorie più deboli, in particolare dei nostri figli, ed è a questi che dedicherò la maggior parte delle mie attenzioni se eletta consigliere comunale.

Alma Lani candidata nella lista Siena Rinasce

Da un’edilizia mirata e rispettosa del territorio un volano di sviluppo economico

Il futuro della nostra città e la sua ripresa dipendono soprattutto dalle politiche di rilancio dell’economia e del lavoro.

Un settore che ha tradizionalmente permesso occupazione e sviluppo è l’edilizia che oggi vive una profonda crisi sia per una difficile congiuntura economica nazionale ed internazionale che per dinamiche locali.

Abbiamo assistito anche nella nostra città ad una cementificazione spesso inadeguata rispetto alle necessità ed alle caratteristiche ambientali e culturali del territorio con una significativa quota di edificato rimasto invenduto per ragioni di fiscalità ed a politiche che hanno privilegiato in modo sconsiderato la rendita a scapito dello sviluppo.

Se parte delle problematiche collegate al fermo delle vendite immobiliari ed al ‘caro’ locazioni possono essere affrontate con interventi normativi statali, è anche vero che la politica locale può e deve fare la sua parte.

Attraverso interventi di Housing Sociale, ad esempio, si potrà calmierare il mercato delle locazioni e spingere i proprietari ad opere di riqualificazione degli immobili del centro storico per poter competere nel mercato delle locazioni.

Un mercato delle locazioni che torni ad essere vivace potrà anche creare condizioni normali di accoglienza per una città che ha l’ambizione di aprirsi al mondo contemporaneo e che ha necessità di gestire una mobilità sociale di dimensioni fino a ieri sconosciute.

Un equilibrato rilancio del settore edilizio potrà anche avvenire anche attraverso interventi manutentivi e di adeguamento del patrimonio esistente. In questo ambito si collocano, ad esempio, l’adeguamento degli immobili alle norme di sicurezza, gli interventi per il risparmio energetico ed il recupero di tetti e facciate.

Per quello che concerne, poi, i lavori di miglioramento dell’esistente che possono essere particolarmente utili anche alle esigenze delle famiglie e delle giovani coppie, ritengo importante il recupero ai fini abitativi del centro storico ora reso impossibile dal vigente regolamento urbanistico per il quale si rende opportuna una revisione.

Tutte queste sono iniziative che limitando il consumo di territorio possono avere valenza sociale migliorando la qualità della vita delle nostre famiglie, l’accoglienza e innescare nuovi e virtuosi processi di sviluppo economico ed occupazionale.

Michele Aprile candidato nella lista Siena Rinasce