I DUE PESI E LE DUE MISURE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Nel Consiglio comunale del 30 settembre il Presidente del Consiglio comunale Mario Ronchi non ha ritenuto ammissibile alla discussione come urgente una interrogazione mia e di Eugenio Neri per la realizzazione sul sito web del Comune (e possibilmente anche sul portale di Siena CEC2019) di una sezione dedicata alle associazioni private che operano nella nostra città nel settore culturale-musicale. Nel momento in cui Siena si appresta a ricevere la visita dei commissari per la scelta della Capitale europea 2019 ci è sembrato importante dare un chiaro segnale, se pur con una piccola iniziativa, della volontà di valorizzare e dare opportuna visibilità alle associazioni culturali e musicali private del nostro territorio che forniscono quotidianamente valore aggiunto al territorio attraverso iniziative ed opportunità formative e professionalizzanti senza ricevere finanziamenti pubblici.

Era troppo chiedere che in un Consiglio durato 17 ore se ne parlasse per 10 minuti rispondendo si o no a due semplici domande?

Evidentemente il Presidente del Consiglio non ha considerato urgente l’argomento e la proposta da noi avanzata, la qual cosa sembrerebbe legittimamente rimessa alle sue valutazioni se non avesse giudicato, invece, ‘urgente’ due consigli orsono una interrogazione presentata dal compagno di partito Simone Vigni sulla trascrizione delle unioni omosessuali e civili nel registro comunale.

Ovviamente non ho nulla contro l’interrogazione del collega, ma credo che al Presidente del Consiglio comunale gli vadano regalati un metro e una bilancia!

Giuseppe Giordano

(segue il testo integrale dell’interrogazione)

                                                                                  Al Sig. Sindaco del                                                                                                                    Comune di Siena

Oggetto: Interrogazione urgente per la realizzazione sul sito web del Comune di una sezione dedicata alle associazioni private cittadine operanti in ambito culturale e musicale

 I sottoscritti consiglieri comunali

Considerato:

-       che la nostra città si appresta a ricevere la visita della commissione giudicatrice prevista dall’iter che porterà a conferire il titolo di Capitale europea della Cultura 2019;

-       che il Consiglio comunale del 18 settembre 2014 ha approvato all’unanimità una mozione di sostegno del progetto di candidatura a conferma di quanto sia importante che tutta la città sia pienamente consapevole di quella che ci auguriamo possa essere una opportunità di rilancio della città ed una occasione di sviluppo e crescita professionale per tutti i nostri giovani a prescindere da vincoli di appartenenza di qualsivoglia tipologia;

-       che nella Commissione Cultura e Scuola tenutasi in data 16 settembre 2014 il Prof. Pierluigi Sacco, Direttore del Comitato di Candidatura CEC 2019, ha riconosciuto la necessità di un maggiore coinvolgimento della città nel processo di candidatura e nelle iniziative che si andranno ad intraprendere;

-       considerato che il coinvolgimento e la partecipazione non possono prescindere da un giusto riconoscimento ed una opportuna visibilità nei confronti di quelle associazioni ed istituzioni private cittadine che operano nel settore culturale e musicale e che, come tali, forniscono quotidianamente valore aggiunto al territorio attraverso iniziative ed opportunità formative e professionalizzanti e che è urgente, dato l’approssimarsi dell’esito della competizione, che l’Amministrazione comunale dia segnali concreti

chiedono al Sig. Sindaco

1)    se intende favorire in tempi rapidi la realizzazione sul sito web del Comune di una sezione dedicata alle associazioni private operanti in ambito culturale e musicale, affinché le stesse possano volontariamente presentarsi alla città ed all’esterno ed essere, con tale possibilità, realmente percepite come parte integrante del sistema culturale e musicale cittadino;

2)    se intende farsi promotore della medesima iniziativa sul sito web di Siena CEC 2019.

Eugenio Neri        Giuseppe Giordano

Neri sulla modifica dello Statuto della Fondazione MPS: ‘E’ stato compiuto un vero e proprio colpo di mano a dieci giorni dal voto’

Sono sdegnato dalla spudoratezza con cui si è proceduto alla modifica dello statuto della Fondazione Mps a dieci giorni dal voto. Siamo di fronte a un atto consumato dentro le stanze di partito e della banca”. Esordisce così Eugenio Neri, candidato sindaco di Siena appoggiato da liste e movimenti civici, di fronte alla scelta della Fondazione Mps di modificare lo statuto nonostante le reiterate richieste di attendere le elezioni. Sulla vicenda pesano inoltre come macigni le indiscrezioni giornalistiche di un incontro segreto tra il candidato del Pd, Bruno Valentini, con i presidenti di Banca Mps e Fondazione Mps, Alessandro Profumo e Gabriello Mancini, e del probabile arrivo di Giovanni Minnucci, presidente del comitato per Valentini sindaco, alla presidenza  di Palazzo Sansedoni.

“E’ una situazione inaccettabile: la prossima settimana si vota e questi signori in totale spregio della democrazia e con i soliti metodi da vecchia politica hanno già deciso tutto, infischiandosene dei cittadini. E’ un atto che dimostra la paura che hanno delle prossime elezioni”, attacca Eugenio Neri.

Il candidato sindaco parte dallo statuto della Fondazione Mps: “Hanno compiuto un vero e proprio colpo di mano a dieci giorni dal voto, un’ultima prepotenza da parte di una deputazione generale della Fondazione che ha condiviso le scelte che hanno disastrato il Monte dei Paschi e tradito, nel corso degli anni, le stesse basi dello statuto che imponeva la salvaguardia della ‘consistenza del suo patrimonio’. Un colpo di mano che ha approfittato dell’assenza di un sindaco e di un consiglio comunale democraticamente eletti per modificare lo statuto. Tutte le forze politiche hanno dato a gran voce l’altolà a questa operazione. Solo una è regista occulta e principale protagonista del disegno di desenesizzazione della Fondazione e della conseguente desenesizzazione della Banca attraverso la rimozione del vincolo del 4 per cento”.

In questo quadro “è evidente la contiguità tra i vertici del Partito Democratico e il potere bancario. A  dimostrarlo ci sono gli incontri segreti di Valentini con Mancini e Profumo – dice ancora Eugenio Neri -. proprio nel giorno in cui di fatto il Comune di Siena, l’istituzione più titolata a difendere gli interessi dei senesi, è stata di fatto esautorata da ogni peso sul futuro della Fondazione e di conseguenza della Banca”.

Il candidato sindaco rivolge infine un appello: “Noi auspichiamo che i cittadini prendano coscienza del desolante futuro a cui va incontro la città a causa di questa decisione e abbiano uno scatto di orgoglio per la voce grossa contro chi ha alzato la mano per votare a favore della modifica dello statuto e contro gli interessi di Siena”, conclude Eugenio Neri.

NERI: LA BUONA POLITICA LATITANTE SUL FRONTE UNIVERSITA’

“In questi anni, la politica ha abdicato al suo ruolo di indirizzo, con un comportamento globalmente passivo, nonostante il tentativo di violazione della legge in atto all’Università”. Eugenio Neri interviene così sulla sentenza emessa oggi dal Tribunale di Siena, che conferma l’illegittimità della sospensione del fondo accessorio per i dipendenti. “Questa sentenza riporta alla luce un dato di fatto molto importante. Nel tentativo di risanare un pesante deficit di bilancio, l’Università è intervenuta sulle categorie di lavoratori più deboli. A fronte di un debito di circa 200 milioni di euro, si è tentato di reperire risorse dai tagli agli stipendi dei dipendenti. Anzi, di quei dipendenti più vulnerabili”. Un comportamento che secondo il candidato a sindaco sostenuto da liste e movimenti civici è stato “permesso dalla latitanza di una classe politica autorevole. Una classe politica che si è fatta imbrigliare in un rigido schema di potere, rinunciando di fatto al proprio ruolo di rappresentante della comunità”. L’intervento del candidato a sindaco sostenuto da Siena Rinasce, Moderati di centrodestra – Sena Civitas, Fratelli di Siena, e Nero su Bianco si conclude con una proposta. “Chiediamo una presenza stabile,duratura e critica del Comune nel Cda dell’ateneo. Una rappresentanza che potrà porre fine alla passività della classe politica senese, che in questi anni ha lasciato campo libero a chi ha tentato di risanare i bilanci dell’Università sulla pelle dei lavoratori. Non si può permettere che gli errori degli amministratori ricadano in maniera indiscriminata sulle spalle delle fasce più deboli dei dipendenti. Dal Rettore Riccaboni esoprattutto dal Direttore Fabbro adesso ci si attende un’ammissione di responsabilità. In un quadro di crisi, è quanto mai importante ed urgente fare fronte ai problemi del mondo del lavoro. Una Consulta Generale è necessaria per fare in modo che ci sia non solo parità di diritti, ma anche equità di trattamento in situazioni di risanamento dei bilanci delle imprese o delle istituzioni”.

Eugenio Neri candidato alla carica di sindaco

Neri: Il tribunale è una delle priorità per Siena

Un settore che offre ragioni di criticità e riflessione è quello della giustizia sia per quanto riguarda le strutture sia per quanto riguarda l’organico del Tribunale di Siena”. Si apre così l’analisi di Eugenio Neri, candidato a sindaco di Siena appoggiato da liste e movimenti civici, su quella che a tutti gli effetti si prospetta come una situazione di emergenza: “Nell’immediato futuro dovremo risolvere diversi problemi a partire dall’accorpamento del Tribunale di Montepulciano e della sezione distaccata di Poggibonsi al Tribunale metropolitano e la carenza di organico, sia fisiologica sia legata alle molteplici e complesse indagini, che chiede un numero adeguato di Pubblici Ministeri e di Giudici”.

L’impegno del candidato a sindaco sulla giustizia è concreto: “Intendo adoperarmi – spiega Neri – affinché il Tribunale di Siena trovi una collocazione funzionale facilmente accessibile con un numero di posteggi adeguati sia al pubblico che per gli operatori del diritto. E’ mia intenzione individuare, fin d’ora, un immobile che abbia caratteristiche adeguate e che possa consentire la riunione in un unico luogo di tutto il Tribunale sia civile che penale ed il Giudice di Pace che oggi è decentrato e con la collocazione degli uffici della Procura in altra sede anch’essa con caratteristiche di accessibilità e di posteggi adeguati”.

Ho sempre pensato che la civiltà di un popolo non possa prescindere da una giustizia efficiente che non mortifichi le aspettative dei cittadini e la loro richiesta di legalità”, conclude Eugenio Neri.

Eugenio Neri candidato alla carica di Sindaco

Neri: ‘Risanamento, equo e realistico per il rilancio dell’ateneo’

“Merito, verifica della produzione scientifica, competitività e programmi”. Sono questi i cardini dell’ateneo secondo Eugenio Neri, che puntualizza: “Un paese e un buon governo si misurano anche in base a quella che è la sua capacità di produzione formativa e di competenze sul piano internazionale”. Il candidato a sindaco sostenuto da Siena Rinasce, Moderati di centrodestra per Siena – Sena Civitas, Fratelli di Siena e Nero su Bianco ribadisce l’importanza e lo spessore dell’ateneo cittadino. “La nostra storia universitaria è stata un fiore all’occhiello dell’intero paese per secoli e deve tornare ad essere quell’eccellenza di cui andare fieri e da cui riuscire a trarre il giusto profitto competitivo sul piano internazionale, non solo nazionale”.

Le parole d’ordine di Neri sono chiare: “risanamento, equo e realistico in ottica di rilancio dell’ateneo; rilancio e ottimizzazione della ricerca; incubazione di creatività e garanzia del livello scientifico; rapporti sempre più stringenti con le diverse realtà produttive; alta specializzazione; reclutamento di giovani talenti; riorganizzazione e innovazione didattica; valorizzazione di competenze e risorse umane; nuovo spirito di impegno e solidarietà; pari opportunità nel mondo delle intelligenze; nuova governance, efficienza ed efficacia dei servizi; ottimizzazione e adeguamento sistema bibliotecario; integrazione regionale e nazionale; sviluppo di reti formative”.

“L’Università è un bene collettivo della città e la responsabilità va ben oltre la sua autonomia – prosegue Neri – Si tratta del rispetto della Legge e del rispetto di un’etica: lavoro, pari opportunità, merito. L’ateneo deve essere il motore del rilancio della città. Chiediamo progetti e credibilità delle persone, standard internazionali di valutazione delle carriere, serietà della ricerca e non più docenti a “impact (factor)” zero”.

Infine un giudizio sul recente passato dell’Università: “In passato l’ateneo non è stato utilizzato come una risorsa di Siena e per Siena ma come il trampolino di lancio di future carriere politiche. E su quest’altare sono state bruciate risorse ingenti, non solo economiche, della nostra università. Un modo di fare che, nonostante la crisi, pare difficile da superare: basta guardare nelle liste che sostengono il candidato della restaurazione politica del sistema-Siena”.

Eugenio Neri candidato alla carica di Sindaco

Intervista di David Busato ad Eugenio Neri su Prima Pagina online

http://www.primapaginachiusi.it/argomenti_View.aspx?Articleid=1987&ArgumentID=2&ContentType

 

Manca ormai poco meno di un mese alle Comunali di fine Maggio. I candidati alla poltrona di Sindaco sono ben otto. Tra gli aspiranti c’è il Dott. Neri che nel suo blog (http://eugenioneri.blogspot.it/) scrive: “Questi pochi mesi sono stati avvincenti per me che, senza ambizioni personali, se non quella di essere utile alla città in un momento difficile, ho accettato con entusiasmo questa sfida: il calore umano che mi ha raggiunto, in strada ed in ogni occasione di incontro è stato pari alla voglia di tutti i senesi di guardare avanti”.

Pochi giorni fa ha inaugurato anche un nuovo sito, www.eugeniopersiena.it.

Abbiamo fatto qualche domanda al Dott Eugenio Neri.

1) Dott. Neri quali le liste che l‘appoggiano…

Mi appoggiano 4 liste civiche: Siena Rinasce, Nero su Bianco, Moderati di centro destra-Sena civitas e Fratelli di Siena. Le liste rappresentano un panorama composito della società civile senese e sensibilità diverse che hanno deciso di federarsi intorno al mio nome in uno scatto d’orgoglio per garantire rinnovamento e pluralismo democratico.

2) I punti del suo programma e priorità di Siena

Il mio programma è articolato in 9 punti per ‘ guarire Siena’ e riconsegnarle un futuro. Si parte dai principi e valori ai quali ispiriamo la nostra azione di governo della città per poi trattare tutti i settori nevralgici: dalla cultura e istruzione al turismo ed allo sport, dalle opere pubbliche e urbanistica alla rete sociale, dalle nostre idee per lo sviluppo a quelle sulla Banca e la Fondazione. Sono felice di aver costruito un programma con il pieno coinvolgimento delle liste civiche che sostengono la mia candidatura, un programma che contiene proposte concrete per traghettare la città fuori dalla crisi economica, sociale e morale. Ed è un programma che si sforza di ottimizzare le risorse disponibili, sempre minori, e di aguzzare l’ingegno individuando nuove soluzioni per soddisfare i bisogni primari dei nostri concittadini.

3) Il caso Mps

La Banca è duramente colpita da una crisi profonda che trova origine nell’operazione di acquisto di Antonveneta e di quello che pare essere stato un disegno criminoso perpetrato da parte di pochi dirigenti apicali a danno dell’istituto e dei lavoratori. Questi ultimi sono i più colpiti a causa di licenziamenti privi di ogni logica e disposti con metodi non accettabili. Quando parlo di lavoratori non mi riferisso soltanto ai dipendenti della Banca, ma a tutto l’indotto perchè la crisi del MPS genera crisi per tutte le categorie produttive e sociali della città. Siamo legati all’idea che la banca possa rinascere riprendendo la propria vocazione tradizionale e rifuggendo dalle tentazioni di operazioni finanziarie a dir poco spregiudicate come quelle emerse di recente. E’ indispensabile, quindi, un nuovo patto con il territorio e con i lavoratori, mettendo al bando possibili colpi di mano con l’assenso di una Fondazione incapace di fare i veri interessi della città. Priorità assolute sono mantenere a Siena la Direzione generale e la sede del Consorzio operativo, una modifica dello statuto della Fondazione rimessa ad un organo pienamente legittimato, ossia al nuovo Consiglio Comunale che uscirà dalla prossime votazioni, una sostanziale revisione dei progetti della Fondazione tale da permettere una priorità assoluta al versante sociale.

4) La questione del bilancio del Comune…

Sul bilancio del Comune molti aspetti sono ancora nebulosi e spetta al Commissario Laudanna il compito di fare chiarezza informando la cittadinanza sullo stato reale della contabilità e del patrimonio comunale. E’ comunque certo che le casse comunali non navigano in acque tranquille e che chiunque si troverà ad amministrare la città dovrà saper coniugare una politica di contenimento delle spese con la garanzia di salvaguardare i livelli dei servizi garantiti dal Comune.

5) Dopo tante ricerche alla fine il PD ha fatto le Primarie tra Mugnaioli “ceccuzziano” e Valentini “renziano”… un suo giudizio…

Quella delle primarie ‘ripetute’ del PD è stata veramente una storia infinita e credo che oggi sia evidente a tutti che sia stato solo un espediente per distrarre l’attenzione da molte responsabilità politiche del partito per i danni perpretati alla città e per cercare di riconquistare una fiducia fortemente compromessa. Per quanto riguarda i due concorrenti, l’epilogo dimostra che non ci sono differenze sostanziali: due facce della stessa medaglia, una delle quali, Valentini, sembra essere sceso sulla terra solo ora per esercitare il ruolo di ‘purista’ pur essendo pienamente nel sistema come dimostra la sua carriera politica

6) Situazioni critiche come L‘Università … suo giudizio…

Tra Siena e l’Università, le sue università, c’è come un rapporto di immedesimazione organica: è difficile pensare alla nostra città senza le sue storiche istituzioni e viceversa. Il mondo accademico è stato profondamente minato dalle riforme che a partire dalla fine degli anni ’80 hanno fatto sì che un cattivo uso dell’autonomia sia, di fatto, sfociato in autarchia. Si è, così, perso il contatto con la realtà, qualcuno è stato mosso da una sorta di delirio di onnipotenza, qualche altro si è fatto ‘contagiare’ e si sono svilite quelle eccellenze che avevano caratterizzato lo ‘studio senese’ legandolo fortemente alle caratteristiche del territorio. Ritengo essenziale che l’università torni svolgere un ruolo di mediazione tra la domanda di nuove competenze nel mondo del lavoro avanzata dalle imprese ed i giovani che richiedono una adeguata formazione. E’ poi indispensabile contrastare la tendenza a relegare gli atenei cittadini in una posizione periferica e marginale rispetto agli atenei fiorentino e pisano con il cd progetto della ‘Università Toscana’ tendende, più che altro, ad una ‘colonizzazione’ di cattedre effettuata con metodi spesso clientelari e non meritocratici.

7) Salvo sorprese cosa si aspetta dalle amministrative senesi?

Mi aspetto che i senesi si uniscano in uno scatto di orgoglio, che sappiano distinguere chi opera per il bene comune e chi per la ‘restaurazione’ del sistema che ha affossato la città. Mi aspetto che la buia stagione che la città sta vivendo fornisca nella gente gli stimoli positivi ed una giusta dose di rabbia ed energia indispensabili per ‘cambiare passo’. In questa impresa io ci metto la faccia ed il cuore e con me tutti i candidati, ognuno dei quali ha deciso di mettere in gioco se stesso per dare un futuro ai nostri figli e le necessarie tutele ai nostri anziani.

8) Le polemiche relative al Prof. Sani, suo collega, e la visita a Totò Riina…

E’ al centro della discussione una perizia di parte che non riguarda un problema quoad vitam, ma una expertise medico legale. In casi del genere è possibile non accettare l’incarico ed io, al posto di Sani, non lo avrei accettato in relazione al personaggio ‘demoniaco’. E poi perchè dimenticare che ogni recluso è garantito nei suoi diritti di malato dal sistema sanitario carcerario?

David Busato

Neri: La tassa di soggiorno deve essere utilizzata per il suo scopo

“La tassa di soggiorno è un tesoretto della città che va reinvestito per lo sviluppo”. A prendere posizione è Eugenio Neri, candidato a sindaco di Siena appoggiato da liste e movimenti civici, che interviene sull’imposta comunale che grava sulle strutture ricettive della nostra città, dopo un confronto avvenuto con gli operatori del settore.

“Una tassa che va a incidere sulle attività economiche è di per sé odiosa e lo diventa ancora di più se chi la paga non riesce a vedere a cosa serve. Insieme agli operatori, appena entrato in Comune – prosegue il candidato sindaco – farò chiarezza su quanto è entrato nelle casse dell’amministrazione e se, e come, queste risorse sono state reinvestite sul turismo. Perché un punto deve essere chiaro: fino all’ultimo centesimo di quello che il Comune introita grazie alla tassa di soggiorno va reinvestito sull’attratività della città”.

La tassa di soggiorno dunque “dovrà servire per migliorare le infrastrutture e i servizi per il turista, organizzare eventi che accrescano ulteriormente l’appeal di Siena e sfruttare al meglio le occasioni di promozione della città all’estero. E’ evidente che più saremo bravi a portare e trattenere i turisti a Siena e più risorse avremo a disposizione”, aggiunge Eugenio Neri.

La posizione del candidato a sindaco sull’imposta di soggiorno è infatti chiara: “Questa tassa, un provvedimento imposto dall’amministrazione Ceccuzzi per tappare i buchi delle inefficienze nel governo della città, è senz’altro criticabile perché va a penalizzare il turismo, una risorsa vitale di Siena”.

UN PROFICUO INCONTRO DI EUGENIO NERI CON L’UNIONE PROVINCIALE AGRICOLTORI

Nel pomeriggio di lunedì 29 aprile  presso gli uffici dell’Unione  Provinciale  Agricoltori di Siena si è  tenuto un incontro tra i vertici dell’Associazione  ed   Eugenio Neri,  candidato  alla  carica di Sindaco con il sostegno di quattro liste civiche.

Eugenio Neri è stato accompagnato da Marco Pasetto, candidato nella Lista Siena Rinasce.

Il colloquio, cordiale e costruttivo, ha affrontato diversi temi tra i quali le prospettive di rilancio dei settori agricolo, enogastronomico e turistico ed i rapporti tra amministrazione comunale ed Unione.

Oggetto di attenzione è stato anche il tema della fiscalità che preoccupa gli addetti del settore soprattutto per le tre tasse di competenza del Comune (IMU, TARES e Tassa di soggiorno).

Il confronto ha evidenziato l’opportunità di investire parte delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno nelle attività connesse al settore, così come l’inderogabilità di nuove azioni ripartendo dalle potenzialità del nostro territorio che Eugenio Neri ha suggestivamente definito come un inesauribile giacimento di petrolio verde.

Una particolare attenzione è stata dedicata ai rapporti tra le associazioni afferenti all’Unione e l’amministrazione comunale ed alla condivisa necessità di migliorare il dialogo ed il confronto al fine di evitare inutili e dispendiosi contenziosi che ostacolano le attività produttive e rischiano di rivelarsi pregiudizievoli per gli stessi interessi pubblici.

Il Movimento Civico Senese sostiene la lista Siena Rinasce

Siena Rinasce! Il nome della lista civica che sostiene Eugenio Neri candidato alla carica di Sindaco racchiude in sé tanti significati.

In primo luogo un soggetto: Siena. La città per la quale tanti cittadini comuni si sono uniti sotto la guida di un candidato che incarna le qualità necessarie al rilancio di una intera comunità.

Un verbo, un tempo usato al presente, non solo un desiderio od una promessa, ma la sottolineatura di un processo già iniziato con l’impegno e la voglia di fare di persone di buona volontà; uomini e donne con diverse provenienze ed esperienze  che hanno deciso di metterci la faccia e di rappresentare una Siena plurale. Una città nella quale riescono a convivere sensibilità e storie differenti che si mettono al servizio di una collettività che ha bisogno di riacquistare dignità, fiducia e pacificazione.

Il Movimento Civico Senese che ho l’onore e l’onere di coordinare, ha aderito con entusiasmo alla formazione di Siena Rinasce rinunciando alla formazione di una propria lista per dar vita ad una formazione che, stretta intorno ad Eugenio Neri, possa rappresentare la necessaria eterogeneità di una città ancora viva e ricca di energie latenti da far emergere.

Il Movimento Civico Senese sarà, pertanto, ben rappresentato all’interno della lista Siena Rinasce e darà seguito al proprio impegno civico nato per molti di noi dal 2005, anno a partire dal quale si diede inizio con  altri amici, che hanno rinnovato con passione il proprio impegno nel Movimento Civico Senese ed in ‘Siena Rinasce!’, ad importanti formazioni civiche cittadine.

Oggi il civismo vero ha  come sola scelta quella di appoggiare l’unico candidato credibile,  Eugenio Neri, che per il bene della città, non ha esitato a mettersi in gioco, nella consapevolezza che solo l’impegno personale può favorire un necessario scatto d’orgoglio per la rinascita di Siena.

Giuseppe Giordano

Eugenio Neri: Non ci faremo portare via la Banca!

Non ci faremo portare la via la Banca: la Fondazione Mps abbia un sussulto di dignità e rispedisca al mittente la richiesta dei vertici di Rocca Salimbeni di togliere il vincolo di voto del 4% che significherebbe svendere il Monte dei Paschi al miglior offerente”. E’ questa la posizione di Eugenio Neri, candidato a sindaco di Siena sostenuto dalle liste civiche Moderati di centrodestra – Sena Civitas, Nero su Bianco e Siena Rinasce riguardo alle indiscrezioni che stanno precedendo l’assemblea degli azionisti di fine aprile.

“La rimozione del vincolo di voto, e il contemporaneo aumento di capitale da un miliardo, significa vendere il Monte dei Paschi di Siena. Infatti, i nuovi soci esterni potranno conquistare il controllo della Banca a un prezzo d’occasione, viste le attuali quotazioni delle azioni Mps – spiega Neri – Non possiamo permettere che oltre cinquecento anni di storia vengano cancellati con un solo colpo di mano. Si tratta del patrimonio che la comunità ha costruito nei secoli, e non può essere lasciato alla mercé di affaristi senza legame con il territorio. Si completa quanto avevamo preconizzato. Il presidente di Mps ha un piano che non ha mai voluto rivelare a nessuno e che ha portato avanti con protervia e con spregio per la città”.

L’affondo del candidato sindaco appoggiato dalle liste civiche non si ferma qui: “Ogni decisione su Banca e Fondazione non può avvenire senza che ci siano un sindaco e un consiglio comunale democraticamente eletti dai cittadini. Non accetteremo un golpe che approfitti dell’assenza di un rappresentante dei cittadini con cui confrontarsi. Il Monte è stata costruito dai senesi e non ce lo faremo portare via senza denunciare pubblicamente gli atti di arroganza dei vertici della Banca che, nascondendosi dietro presunti localismi, mirano solo a impoverire la città. Ebbene, di una cosa i senesi siano certi: se per localismo si intende la difesa di Mps dalle mire di affaristi senza scrupoli, io sono fiero di essere localista”, conclude Eugenio Neri.